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Bari, chiusura dei locali posticipata e nuove regole: ecco come cambia l’ordinanza sulla movida

Cambiano ancora le regole per la movida barese, con una modifica all’orario dello stop all’asporto e provvedimenti ad hoc per food truck e specifiche tipologie di attività. Sono alcune delle anticipazioni sui contenuti della nuova ordinanza per il quartiere Umbertino fornite dal consigliere comunale e sindaco della notte, Lorenzo Leonetti, alla vigilia della scadenza di…

Cambiano ancora le regole per la movida barese, con una modifica all’orario dello stop all’asporto e provvedimenti ad hoc per food truck e specifiche tipologie di attività. Sono alcune delle anticipazioni sui contenuti della nuova ordinanza per il quartiere Umbertino fornite dal consigliere comunale e sindaco della notte, Lorenzo Leonetti, alla vigilia della scadenza di quella attualmente in vigore. Cessano oggi, infatti, gli effetti del provvedimento entrato in vigore lo scorso 17 ottobre e che vieta, tra le altre cose, la somministrazione e l’asporto di cibo e bevande dalle 23 alle 7, dalla domenica al mercoledì, e dalle 24 alle 7, dal giovedì al sabato. La nuova ordinanza entrerà in vigore domani, e nell’arco della giornata di oggi dovrebbe essere diffusa la bozza definitiva, di cui si è discusso ieri nella seconda Commissione consiliare “Sviluppo economico” insieme al sindaco Vito Leccese.

Le anticipazioni

La novità più rilevante consisterà nell’unificazione degli orari di divieto di vendita per asporto dei prodotti alcolici nelle ore notturne: la somministrazione all’interno dei locali e dei dehors, nonché nelle zone esterne, potrà continuare fino alle due. Durante l’incontro della Commissione, è stato soprattutto evidenziato che l’imminente ordinanza, pur non essendo prevedibilmente l’ultima, sarà propedeutica all’adozione di un regolamento da parte del Consiglio comunale finalizzato a disciplinare la materia nel suo insieme. L’asporto potrà quindi essere effettuato ogni giorno fino a mezzanotte, e non fino alle 23 nei giorni feriali come accade adesso, mentre i dehors potranno chiudere alle due di notte anziché all’una. Sul tema “asporto”, però, il sindaco starebbe valutando regole specifiche per quanto riguarda il cibo, per salvaguardare le attività. Per quanto riguarda i food truck, invece, che hanno un permesso che va dalle 17 alle 5, la proposta di Leonetti prevedrebbe di «eliminare le ore notturne e trasportarle all’ora di pranzo».

La nuova ordinanza

«Tutto ciò è in linea con quello che è sempre stato l’obiettivo del mio incarico – spiega Leonetti – ovvero delocalizzare la movida anche in altri quartieri, in modo che la città possa essere vissuta a 360 gradi senza generare eccessivi disagi». Stando a quanto riferito dall’assessore, la prefettura di Bari avrebbe confermato una diminuzione della delinquenza all’interno del quartiere Umbertino, a partire dallo spaccio. Parallelamente, però, il nuovo regolamento ha comportato un’importante perdita degli incassi per i gestori dei locali, un calo pari a circa il 30% rispetto alla media. «Questa seconda ordinanza, che va in continuità con la prima – aggiunge Leonetti – ha la funzione di aprire una porta alle attività commerciali e ai giovani che frequentano la vita notturna». Posticipando di un’ora lo stop all’asporto e modificando le regole relative alla chiusura delle attività in settimana e nei weekend, «aumentiamo le possibilità di guadagno delle attività commerciali e contestualmente permettiamo ai frequentatori della movida di trascorrere un’ora in più insieme».

Le contestazioni

Quanto alla richiesta avanzata da alcuni consiglieri comunali di centrodestra, che propongono l’estensione del provvedimento a tutta la città e l’istituzione di task force della polizia locale per controllare le zone più esposte al fenomeno, l’assessore assicura che «ora gli orari sono molto simili, sia a Poggiofranco dove si chiude alle due me mezza/tre, che nell’Umbertino. Per la presenza della polizia, nell’Umbertino una delle lamentele era l’eccessiva presenza degli agenti che faceva passare un’immagine sbagliata del quartiere, spaventando turisti e cittadini».

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