Si alza il sipario sul comitato di garanzia. Oggi pomeriggio, alle 15,30, è fissato il primo incontro degli undici «saggi» scelti dal sindaco di Bari Vito Leccese che avranno il delicatissimo compito di vigilare sugli accordi sottoscritti da Luigi De Laurentiis nell’ambito del nullaosta per l’utilizzo da parte della Ssc Bari dello Stadio San Nicola.
La sede individuata per i lavori, compresi quelli di oggi, è lo studio dell’avvocato Gaetano Sassanelli, tra i componenti del comitato. La scelta logistica non è casuale, ma figlia dell’indirizzo dettato dal primo cittadino del capoluogo pugliese affinché l’organo di controllo lavori in maniera indipendente, senza alcuna influenza da parte dell’Amministrazione.
La riunione d’insediamento si svolgerà per una parte in presenza e per un’altra in video call, vista l’impossibilità di alcuni componenti di poter partecipare dal vivo. Tra questi l’ex calciatore biancorosso Antonio Di Gennaro, impegnato con Dazn ai Mondiali in corso di svolgimento.
Il presidente
Il comitato sarà presieduto da Franco Cassano, che dopo essere stato totalmente assorbito negli ultimi giorni dagli impegni nella commissione degli esami in magistratura, è pronto a concentrarsi sui lavori dell’organo di vigilanza. A nominare l’ex giudice, già presidente della Corte d’Appello di Bari, è stato il sindaco Vito Leccese, attraverso una lettera di ringraziamento inviata a tutti i «garanti», primo atto formale dopo l’annuncio arrivato lo scorso 15 giugno, nella sala giunta di Palazzo di Città.
I primi passi
La convocazione odierna oltre a sancire l’insediamento ufficiale sarà utile per predisporre un regolamento interno che dia l’indirizzo operativo al comitato di garanzia. Si cerca anche la cornice giuridica più adeguata in fase costituente. Sia tratta di due step necessari affinché l’azione dei «garanti» possa risultare efficace rispetto alla delicatissima mission da raggiungere. In sostanza si metteranno nero su bianco delle regole d’ingaggio proprio per fare in modo che l’azione del comitato sia quanto più tecnica e incisiva possibile.
Gli obiettivi
Sono già stati fissati in sede di annuncio: «C’è voglia di andare in fondo. I De Laurentiis adesso devono mantenere quello che hanno promesso nella lettera», spiegano dal comitato. Il nodo cruciale resta il percorso di accompagnamento alla cessione del Bari entro il 1 luglio 2028, data che sancirà l’entrata in vigore del divieto assoluto di multiproprietà. Norma che impedirà alla Filmauro di continuare a gestire contemporaneamente Napoli e Bari.
I garanti avranno dunque il compito di dialogare con il management della società di calcio pugliese, seguendo step by step le eventuali trattative per la vendita del club. In tal senso sarà strategica la costituzione della data room, di cui però non c’è ancora traccia. Uno strumento digitale voluto dal sindaco per favorire l’avvicinamento di potenziali investitori e la massima trasparenza nelle interlocuzioni e nell’accesso alle informazioni sullo stato patrimoniale e contabile della Ssc Bari.
Nel frattempo dalla società biancorossa non filtrano notizie sul nuovo corso tecnico. «Credo che il ritardo sia eloquente, soprattutto per una squadra chiamata a disputare un campionato complesso, arrivare all’inizio di luglio senza alcuna informazione non è foriero di buone notizie. Mi sembra che rispetto agli altri club la situazione sia meno chiara. Da tifoso sono preoccupato», il commento di Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari, componente del comitato.
