Una 32enne, maestra in una scuola dell’infanzia di Bari, andrà a processo per abuso di mezzo di correzione e disciplina.
«Se non fai il bravo ti chiudo nella stanza di don Oronzo», avrebbe detto la donna ai suoi piccoli alunni, passando poi dalle parole ai fatti e lasciando i bambini, tra i 4 e i 6 anni, al buio in uno sgabuzzino.
Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia di una madre poco più che trentenne, allarmata dalle crisi di pianto notturne del figlio di 5 anni. Il bambino, terrorizzato dall’oscurità, aveva iniziato a menzionare il misterioso “don Oronzo” senza riuscire a spiegarne l’identità.
Confrontandosi con altri genitori, la donna ha scoperto che il disagio era condiviso: i racconti dei bambini sono risultati perfettamente coincidenti.
L’avvocato Gianluca Loconsole assiste alcune delle famiglie che si sono costituite parti civili. La Procura ipotizza che l’abuso di autorità esercitato dall’insegnante, basato sulla minaccia sistematica («Se non fai il bravo ti chiudo nella stanza di don Oronzo»), possa aver determinato gravi malesseri fisici e psichici nei piccoli alunni.