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Bari, bilancio di previsione 2026-2028: Imu e Tari non aumenteranno

Imu e Tari senza aumenti anche nel 2026. È questa la notizia centrale emersa ieri mattina dalla conferenza di presentazione delle previsioni del bilancio triennale 2026-2028 del Comune di Bari, illustrata dall’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale, Diego De Marzo, insieme al direttore della Ripartizione del servizio finanziario, Giuseppe Ninni. Un messaggio chiaro che…
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Imu e Tari senza aumenti anche nel 2026. È questa la notizia centrale emersa ieri mattina dalla conferenza di presentazione delle previsioni del bilancio triennale 2026-2028 del Comune di Bari, illustrata dall’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale, Diego De Marzo, insieme al direttore della Ripartizione del servizio finanziario, Giuseppe Ninni. Un messaggio chiaro che vuole confermare la continuità con le promesse fatte dall’amministrazione: nessun aggravio fiscale e servizi essenziali confermati, nonostante l’aumento generalizzato dei costi e i vincoli della finanza pubblica.

«Riusciamo a confermare tutti i servizi importanti per la città senza nessun aumento della pressione fiscale – ha spiegato De Marzo – presentando anche quest’anno un bilancio solido e trasparente, nel solco del patto di fiducia reciproca che abbiamo con i cittadini baresi». Il documento di previsione, che sarà portato in Consiglio comunale entro il 28 febbraio 2026, avvia ora il suo iter con l’approvazione in Giunta, la conferenza cittadina, i pareri dei Municipi e dei revisori e la finestra per gli eventuali emendamenti dei consiglieri.

Imu e Tari

Sul fronte delle imposte locali, l’assessore ha chiarito che per l’Imu restano invariate le aliquote, senza alcun aumento. Confermate anche le agevolazioni già in vigore, a partire da quella sul canone concordato, fissata al 4 per mille e destinata a scendere al 3 per mille per effetto della riduzione statale. Una misura che l’amministrazione considera strategica per contrastare il caro affitti e l’emergenza abitativa. Resta inoltre l’agevolazione per gli immobili concessi in uso ai parenti entro il primo grado. Per quanto riguarda la Tari, al momento viene confermata la previsione di 75 milioni di euro, in linea con il 2025.

L’importo definitivo sarà comunque oggetto di verifica con l’approvazione del nuovo Piano economico finanziario, attesa entro il 30 aprile 2026. L’assessore ha fatto anche presente come la campagna di recupero delle tariffe evase negli anni precedenti stia portando frutto con oltre il 50% delle utenze che vengono auto dichiarate (il dato di partenza era appena superiore al 40%). Altro dato rilevante riguarda l’indebitamento del Comune, in ulteriore calo grazie all’operazione di estinzione anticipata dei mutui conclusa nel 2025.

Un intervento che, ha sottolineato De Marzo, garantirà un risparmio stimato di circa 15 milioni di euro nei prossimi 18 anni, rafforzando una posizione finanziaria già tra le migliori d’Italia e offrendo una prospettiva più sostenibile alle future generazioni.

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