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Bari, due arresti per tentato omicidio e omicidio in carcere: all’inizio si pensò a suicidio

Avrebbero tentato di uccidere un uomo nel bagno della cella del carcere di Bari il 19 ottobre 2024. Uno dei due, tre giorni dopo, avrebbe ucciso un altro detenuto. In entrambi i casi le vittime furono trovate morte impiccate, il primo nel bagno della cella, il secondo nella stessa cella del primo delitto. Sono le…
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Avrebbero tentato di uccidere un uomo nel bagno della cella del carcere di Bari il 19 ottobre 2024. Uno dei due, tre giorni dopo, avrebbe ucciso un altro detenuto. In entrambi i casi le vittime furono trovate morte impiccate, il primo nel bagno della cella, il secondo nella stessa cella del primo delitto. Sono le accuse nei confronti di due persone, di 24 e 45 anni, arrestati da agenti della Polizia di Stato del capoluogo pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale. All’inizio in entrambi i casi si pensò a dei suicidi.

Nei confronti del più giovane l’accusa è solo di tentato omicidio, a carico del 45enne c’è anche quella di omicidio. Il primo ritrovamento risale alla tarda serata del 19 ottobre, quando gli agenti della Polizia Penitenziaria intervennero nella cella della casa circondariale per un tentativo di impiccamento da parte di un detenuto 28enne, di origine salentina, rinvenendolo nel bagno della cella che condivideva con altre persone.

Il 22 ottobre, nella stessa cella, si verificò il decesso, per impiccamento, come ipotizzato nell’immediatezza, del detenuto Giuseppe Lacarpia, il 65enne che qualche giorno prima uccise la moglie a Gravina in Puglia. Le successive indagini svolte da personale della Squadra Mobile coordinate dalla Procura hanno ricostruito l’esatta dinamica dei fatti facendo emergere che, in realtà, i due eventi non sarebbero stati atti di autolesionismo, ma si di azioni compiute dai due indagati, al tempo compagni di cella delle vittime.

Per il 24enne presunto autore del tentato omicidio e attualmente detenuto per altra causa, il gip di Bari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per il 45enne ritenuto complice del primo tentato omicidio e responsabile dell’omicidio di Lacarpia, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Anche il 45enne è detenuto per altra causa.

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