Tre visori di realtà virtuale contribuiscono a migliorare l’esperienza dei pazienti durante le procedure diagnostiche e interventistiche. Li ha introdotti l’istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari nell’ambito delle attività di ricerca traslazionale.
I dispositivi sono stati acquistati con fondi della ricerca corrente e consentono di «immergere il paziente in ambienti virtuali potenzialmente rilassanti, con immagini e suoni studiati per favorire distrazione e comfort emotivo», spiegando dall’oncologico barese, sottolineando che «l’obiettivo è ridurre lo stress procedurale, migliorare la collaborazione del paziente e, ove possibile, contenere l’impiego di farmaci ansiolitici o sedativi».
I visori verranno utilizzati durante procedure mininvasive e infusioni di chemioterapia, «momenti delicati del percorso oncologico – prosegue l’istituto – che, pur svolgendosi in condizioni di sicurezza e con adeguata assistenza clinica, possono generare ansia, paura e una significativa percezione del dolore».
L’utilizzo dei dispositivi sarà affidato alle psicologhe ricercatrici del servizio di Psiconcologia, nell’ambito di protocolli scientifici finalizzati a valutarne l’impatto su ansia, percezione del dolore, tempi procedurali e grado di soddisfazione dei pazienti.
L’intervento psicologico sarà parte integrante del percorso, con una supervisione clinica e metodologica strutturata, così da garantire appropriatezza, sicurezza e qualità dei dati raccolti.
I risultati contribuiranno allo sviluppo di modelli organizzativi innovativi e replicabili anche in altri contesti oncologici.











