Un osservatorio permanente sul consumo di alcol da parte dei minorenni nei locali da ballo e di intrattenimento: è l’ipotesi allo studio dell’amministrazione comunale di Bari per affrontare uno dei temi più delicati della movida cittadina. A rilanciare l’idea è l’assessore comunale al Turismo, Pietro Petruzzelli, che guarda a uno strumento di confronto continuo capace di tenere insieme prevenzione, responsabilità e sviluppo del settore. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare le tutele per i ragazzi e le ragazze che frequentano discoteche, pub e sale da intrattenimento; dall’altro sostenere gli operatori onesti, spesso penalizzati da comportamenti scorretti che rischiano di gettare un’ombra sull’intero comparto.
L’osservatorio, nelle intenzioni, dovrebbe riunire genitori, esperti in ambito sanitario e sociale, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle forze dell’ordine, per analizzare dati, segnalazioni e buone pratiche. Non si tratterebbe di un organismo punitivo, ma di un luogo di ascolto e proposta. Tra i temi sul tavolo: campagne di sensibilizzazione, formazione del personale dei locali, collaborazione con le famiglie e un monitoraggio costante dei fenomeni legati all’abuso di alcol tra i più giovani.
«La sicurezza e il benessere dei minorenni sono una priorità – è il ragionamento che filtra da Palazzo di Città – ma vanno garantiti senza demonizzare la movida, che resta una risorsa turistica e culturale per Bari». L’iniziativa potrebbe prendere forma già nei prossimi mesi, avviando una fase sperimentale di confronto. Un segnale, secondo l’amministrazione, della volontà di affrontare il problema con strumenti strutturati e condivisi, puntando sulla prevenzione più che sull’emergenza.










