È stato eseguito al Policlinico di Bari, per la prima volta al Sud Italia, un trapianto meniscale da donatore. Si tratta di una procedura complessa che, spiegano dall’azienda ospedaliero-universitaria del capoluogo pugliese, “apre nuove prospettive per il trattamento di lesioni meniscali gravi, soprattutto nei pazienti giovani e negli atleti“.
L’intervento è stato eseguito nell’unità operativa di Ortopedia diretta dal professor Giuseppe Solarino, dall’équipe composta dai chirurghi ortopedici Lorenzo Moretti e Danilo Cassano.
La paziente, una judoka professionista, ha una storia clinica complessa. L’atleta era stata infatti sottoposta in passato a ricostruzione del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale laterale, oltre a una meniscectomia totale, condizione che nel tempo aveva determinato dolore persistente e un progressivo sovraccarico articolare del ginocchio.
Il trapianto, spiega il dottor Moretti, «consente di ripristinare la funzione biomeccanica del ginocchio, essendo i menischi delle strutture fondamentali per la distribuzione dei carichi e la protezione della cartilagine articolare».
La tecnica utilizzata al Policlinico di Bari «ha previsto l’impianto di un menisco proveniente da donatore senza l’utilizzo di plug ossei», prosegue Moretti. «Il trapianto è stato stabilizzato attraverso una serie di suture capsulo-meniscali e radiali, che permettono di ottenere un ancoraggio stabile del graft e una corretta integrazione con le strutture articolari del ginocchio», conclude.
In Italia si eseguono ogni anno circa 100mila interventi chirurgici per lesioni meniscali, per lo più meniscectomie o riparazioni. Il trapianto, sottolineano dal Policlinico, “rappresenta invece una procedura altamente specialistica, eseguita solo in alcuni centri ortopedici con esperienza nella chirurgia del ginocchio, riservati a casi clinici selezionati, in particolare pazienti giovani o sportivi che hanno subito l’asportazione completa del menisco e che rischiano nel tempo un deterioramento precoce dell’articolazione del ginocchio“.