È prevista a settembre l’apertura al traffico del sovrappasso che collegherà i quartieri Picone e Santa Caterina a Bari, eliminando così l’ultimo passaggio a livello delle Ferrovie appulo lucane (Fal) in città.
Si tratta di un’infrastruttura destinata a cambiare il volto di Bari, ma che negli ultimi giorni ha suscitato polemiche soprattutto da parte di due attività economiche nelle vicinanze, penalizzate dalla chiusura al traffico.
Animi placati oggi, durante il sopralluogo nel cantiere, da parte dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, del sindaco di Bari, Vito Leccese – che ha avuto un intenso confronto con due esercenti -, del presidente di Fal Vittorio Zizza e del direttore generale Stefano Di Bello.
Per Piemontese, quello su strada Santa Caterina è un intervento «che tiene assieme più aspetti, urbanistici, di ricucitura urbana» di un «quartiere importante di Bari», oltre che per la sicurezza ferroviaria dato che «questi interventi rendono non solo le corse percorribili in tempi più ridotti, ma il tutto in un contesto di sicurezza maggiore».
Leccese ha evidenziato che «siamo alle battute finali. I disagi che hanno vissuto in tutto questo periodo gli imprenditori saranno alleviati dal beneficio che l’utilizzo di questa arteria importante determinerà sulla città». Zizza ha spiegato che nel cantiere «ci sono stati dei piccoli contrattempi», ma che «la sicurezza su queste opere è importantissima. Siamo soddisfatti che a settembre metteremo a disposizione della città di Bari questa importante opera», ha concluso.
Il progetto prevede l’eliminazione del passaggio a livello e la realizzazione di un sovrappasso per le auto a due corsie, con percorso pedonale e pista ciclabile. Si tratta di un intervento aggiuntivo rispetto ai nove già realizzati a Bari nell’ambito di “Strade nuove“, con 5,6 milioni di euro derivanti da “Regione Puglia FSC 2014-2020“. Nel complesso, per gli interventi Fal, la Regione Puglia ha stanziato 24,5 milioni di euro.











