A pochi giorni dal brutale pestaggio subito da una studentessa di 26 anni all’interno del parco dell’ex caserma Rossani — a pochi passi dalla stazione centrale — il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto con fermezza durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi in Prefettura, chiedendo l’istituzione immediata di presidi fissi delle forze dell’ordine nei punti più critici della città.
L’episodio, che ha destato profonda indignazione nell’opinione pubblica, ha visto la giovane Giuditta D’Elia circondata e picchiata da un branco di circa dieci persone, composto sia da adulti che da minorenni. Le indagini, condotte in parallelo dalla Procura ordinaria e da quella per i minorenni, hanno già portato all’identificazione e alla denuncia dei primi presunti responsabili.
La mappa delle criticità
La richiesta del primo cittadino al tavolo istituzionale non si è limitata all’area della stazione, ma ha tracciato una vera e propria mappa dei parchi e delle zone periferiche entrate nel mirino dell’inciviltà e della microcriminalità.
Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha accolto le sollecitazioni del Comune, garantendo un’immediata intensificazione dei pattugliamenti non solo nel parco Rossani, ma anche al parco Maugeri nel quartiere Libertà — di recente teatro di atti vandalici e scorribande in moto tra i pedoni —, al parco Troisi nel quartiere Japigia e lungo la promenade del quartiere San Girolamo, aree da cui negli ultimi giorni erano giunte numerose segnalazioni di cittadini esasperati da comportamenti molesti e degrado.
L’obiettivo dell’amministrazione e delle forze dell’ordine è interrompere un clima di insicurezza che rischia di sottrarre ai residenti e alla vasta comunità studentesca spazi verdi e luoghi di ritrovo recentemente riqualificati.
La presenza costante delle forze di polizia nei punti sensibili mira dunque a disincentivare fenomeni di baby gang e degrado, assicurando che la vivibilità dei quartieri barierini resti una priorità non negoziabile.
