Una proposta di rigenerazione urbana da circa 250 milioni di euro per trasformare lo Stadio San Nicola e lo Stadio della Vittoria in un polo sportivo, culturale e commerciale attivo 365 giorni all’anno. A presentarla al Comune di Bari è stata la Stadio&Co S.r.l., guidata dall’italo-americano Gregory Vaughn e affiancata da partner di livello internazionale e da un investitore istituzionale. Il piano punta ad adeguare il San Nicola agli standard UEFA Category 4 per Euro 2032 – riavvicinando gli spalti al campo e rinnovando le aree hospitality – mentre il “Della Vittoria” verrebbe restaurato per ospitare la fase transitoria dei lavori e diventare un hub multisportivo cittadino.
L’iter del D.Lgs. 38/2021 è avviato: gli uffici comunali stanno esaminando la documentazione per valutare la sussistenza del pubblico interesse. l cronoprogramma indicativo prevede l’avvio dei lavori dal 2027 e il completamento entro il 2031, in linea con il percorso della candidatura a Euro2032. Le tempistiche hanno carattere programmatico e dovranno essere definite in dettaglio nel corso della procedura
Al di là dell’impatto urbanistico, l’iniziativa assume un peso strategico per il futuro societario della SSC Bari. La normativa Figc impone alla famiglia De Laurentiis di cedere il club entro la scadenza del 1° luglio 2028 a causa del divieto di multiproprietà. In questo scenario, un investimento infrastrutturale di tali dimensioni, guidato da capitali statunitensi, traccia una rotta precisa: dotare la città di impianti all’avanguardia significa gettare le basi per rendere il club altamente appetibile a fondi ed esteri. Un’infrastruttura di proprietà o gestita a lungo termine rappresenta il tassello cruciale per garantire la continuità aziendale della società e attrarre nuovi investitori pronti a raccogliere l’eredità del ciclo De Laurentiis
