Lesioni gravi e rapina sono le ipotesi di reato con cui la Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati l’addetta i bagni del parco Rossani e il compagno, in relazione all’aggressione della studentessa 26enne Giuditta D’Elia, originaria di Toritto.
La ragazza è stata pestata violentemente il 23 luglio scorso e i presunti aggressori sarebbero stati individuati grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Il fascicolo d’inchiesta è gestito dal procuratore Roberto Rossi, che ha ricevuto la prima informativa dettagliata redatta dalla polizia locale.
Gli agenti sono arrivati sul luogo dell’aggressione insieme agli operatori del 118, allertati dalla stessa vittima: nessuno dei presenti che avrebbero assistito alla scena sarebbe infatti intervenuto per bloccare gli aggressori o prestare soccorso alla 26enne.
Dopo essere stata medicata e dimessa dal Policlinico con una prognosi di 40 giorni a causa di diverse fratture al volto, la giovane si è rivolta ai carabinieri di Toritto per formalizzare la denuncia, fornendo una descrizione puntuale dei responsabili.
Secondo quanto ricostruito nella querela presentata dalla ragazza, il pestaggio sarebbe scaturito da un futile motivo: una bambina di circa dieci anni, probabilmente la figlia dell’addetta ai bagni, le avrebbe spruzzato dell’acqua addosso con una pistola giocattolo.
Alla reazione della 26enne, che avrebbe cercato di allontanare la piccola, la madre e il compagno l’avrebbero scagliata a terra, colpendola ripetutamente con calci e pugni. All’aggressione avrebbero partecipato anche alcuni minori. La loro posizione sarebbe al vaglio della Procure per i minorenni.
