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Corruzione nell’Asl Bari, nella nuova inchiesta fari su appalti dell’ospedale di Monopoli-Fasano. L’azienda sanitaria licenzia Sansolini

Sono relativi alla fornitura di pareti attrezzate e carrelli al nuovo ospedale di Monopoli-Fasano i due appalti finiti al centro della nuova inchiesta della Procura di Bari che ha iscritto nel registro degli indagati sette persone accusate di corruzione e turbata libertà degli incanti. La Guardia di finanza, stamattina, ha eseguito nei loro confronti decreti…
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Sono relativi alla fornitura di pareti attrezzate e carrelli al nuovo ospedale di Monopoli-Fasano i due appalti finiti al centro della nuova inchiesta della Procura di Bari che ha iscritto nel registro degli indagati sette persone accusate di corruzione e turbata libertà degli incanti. La Guardia di finanza, stamattina, ha eseguito nei loro confronti decreti di sequestro e un ordine di consegna.

Per la Procura, le due gare dal valore complessivo di 1,3 milioni (413mila la prima, 889mila la seconda) sarebbero state alterate per consentire l’aggiudicazione alla spa Favero Health Projects, che si aggiudicò la prima gara come unica società partecipante e la seconda in raggruppamento temporaneo con la Hospital Scientific Consulting srl. Le perquisizioni sono state effettuate tra Bari, Treviso e Bergamo.

In cambio dell’appalto, ai pubblici ufficiali responsabili della gara sarebbero state consegnate somme di denaro non meglio specificate. L’indagine è uno stralcio di quella principale sul giro di tangenti della Asl Bari per la quale nel 2024 in 10 furono arrestati e poi condannati (alcuni patteggiarono, altri sono stati giudicati in abbreviato).

Gli indagati sono Nicola Sansolini (ex direttore dell’Unità di ingegneria clinica della Asl di Bari che ha patteggiato una pena di 5 anni nell’ambito dell’inchiesta principale) e i rup che si sono avvicendati nelle gare: Rocco Ianora, Giuseppe Volpe e Angelo Maiano. Gli altri indagati sono Giordano Favero, dipendente e socio della società che si aggiudicò i due appalti, Francesco Ruggiero, Vincenzo Braia e Giuseppina D’Aquino, gli ultimi due rispettivamente dirigente e dipendente della Hospital Scientific Consulting. I fatti contestati risalgono agli anni dal 2023 in poi.

L’Asl Bari licenzia Nicola Sansolini

L’Asl Bari, intanto, ha deliberato il licenziamento di Nicola Sansolini coinvolto in due procedimenti penali per corruzione.

Sansolini ha patteggiato a dicembre 2025 una pena di 5 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari per corruzione e turbata libertà degli incanti, relativa a tangenti in cambio di appalti, e oggi è stato destinatario di un decreto di perquisizione nell’ambito della nuova inchiesta, stralcio della prima, per una presunta corruzione relativa ad altri due appalti.

Sansolini era già stato sospeso a novembre 2024, quando fu arrestato. Dopo il patteggiamento di dicembre, l’ufficio procedimenti disciplinari della Asl ne ha proposto il licenziamento.

Nella delibera a firma del direttore generale della Asl di Bari Luigi Fruscio, si fa riferimento alla «rilevanza penale dell’addebito», alla «gravità della condotta oggetto delle violazioni» e alla «reiterazione delle stesse».

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