Blitz all’alba di Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza che hanno eseguito arresti in relazione a due delitti di mafia. Si tratta, in particolare dell’omicidio di Ivan Lopez e della scomparsa di Sabino Selvarolo, vittima di lupara bianca.
L’operazione è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari.
Le attività riguardano l’esecuzione di due distinti provvedimenti nei confronti di persone ritenute, allo stato delle indagini, presunte responsabili a vario titolo di due omicidi di mafia commessi nel 2021 a Canosa di Puglia e a Bari.
I dettagli delle operazioni e degli sviluppi investigativi coordinati dalla Dda di Bari saranno illustrati nel corso della conferenza stampa, in programma alle ore 10:30 del 22 ottobre 2026 presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del procuratore e dei vertici delle forze di polizia.
I due delitti di mafia
Due degli arresti riguardano presunti mandante ed esecutore materiale dell’omicidio di Sabino Selvarolo, l’uomo di 41 anni scomparso nel nulla a Canosa di Puglia cinque anni fa. Si tratta di Sabino Carbone, 46enne di Canosa già in carcere, e Claudio Pellegrino, destinatari di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Bari su richiesta della Dda ed eseguito dalla Polizia. Rispondono, assieme, a due presunti complici ora indagati, di omicidio e occultamento di cadavere.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini Selvarolo sarebe stato ucciso perchè pretendeva soldi da Carbone minacciandolo altrimenti di rivelare alle forze dell’ordine suoi “affari illeciti pregressi”.
Gli altri arresti riguardano persone coinvolte nell’omicidio di Ivan Lopez, ritenuto vicino al clan Strisciuglio e ucciso a Bari nel quartiere San Girolamo nel settembre 2021, mentre su monopattino tornava a casa. Arresti che arrivano dopo che nel luglio scorso, la Corte d’Assise di Bari ha già condannato all’ergastolo Davide Lepore, considerato dalla Dda di Bari l’esecutore materiale dell’omicidio, e a 4 anni di reclusione l’altro imputato, Giovanni Didonna, responsabile del furto di due auto, una della quale poi utilizzata per arrivare sul luogo del delitto. Didonna era imputato anche per omicidio e porto e detenzione di armi, ma è stato assolto da queste accuse.
