«Delimitare l’esperienza del fascismo a un momento della storia d’Italia è un modo per svuotare il problema». È un monito severo quello lanciato dal professor Luciano Canfora durante la sua lectio magistralis tenutasi oggi nell’aula consiliare del Comune di Bari.
L’occasione è stata l’iniziativa intitolata “Bari antifascista per Costituzione”, promossa dall’Anpi provinciale. Nel suo intervento, dal titolo “Aggiornare le nostre categorie”, l’illustre filologo e storico ha analizzato le mutazioni dell’ideologia fascista: «Ci sono due idee di fascismo: una limitata a un determinato periodo storico, l’altra è una categoria più ampia che continua a riproporsi in forme sempre nuove, sempre più pericolose, insidiose e ingannevoli, rivestite di patina democratica». Il nocciolo della questione, secondo Canfora, si declina oggi nel razzismo e nel suprematismo bianco, capaci di affascinare le nuove generazioni.
Il processo a CasaPound e l’annuncio del sindaco
Il dibattito è stato fortemente contestualizzato dalla recente sentenza di primo grado che ha condannato 12 militanti di CasaPound per la violenta aggressione squadrista del settembre 2018 a Bari (con l’accusa di riorganizzazione del disciolto partito fascista). All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente provinciale dell’Anpi Nicola Colaianni e l’ex europarlamentare Eleonora Forenza (parte civile nel processo).
Durante i saluti istituzionali, il sindaco di Bari Vito Leccese ha colto l’occasione per fare un annuncio dal forte valore simbolico: «Proporrò al Consiglio comunale il cambio di denominazione della rotonda situata davanti all’ingresso monumentale della Fiera del Levante. Oggi è dedicata a Vittorio Emanuele III, vogliamo intitolarla al presidente Sandro Pertini».










