La politica locale è scossa da un nuovo caso che rischia di compromettere la credibilità di una coalizione vincente.
Dall’indagine all’inchiesta
La Procura della Repubblica di Bari ha aperto un fascicolo d’inchiesta dopo che diverse firme a sostegno della lista civica «Progetto Altamura» sono risultate sospette. Al momento, nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati, ma le verifiche sono appena iniziate.
Il fatto
Il caso riguarda circa duecento sottoscrizioni, alcune delle quali smentite dagli stessi firmatari, che hanno dichiarato, ascoltati a verbale come persone informate dei fatti dai carabinieri, di non essere stati presenti al momento della firma.
Gli inquirenti, adesso stanno accertando se le firme siano state apposte da terzi e se vi sia stato il coinvolgimento di pubblici ufficiali nell’autenticazione dei moduli.
Tra i nomi al centro dell’attenzione figura, anche, l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli a cui potrebbero venire presumibilmente attribuite, salvo reale verifica, le autenticazioni delle sottoscrizioni della lista, e la lista UDC presumibilmente autenticata dall’avvocato Antonello Stigliano, anch’essa oggetto di controlli.
I retroscena
Il contesto politico rende la vicenda ancora più delicata: pochi istanti prima della scadenza dei termini, la lista originaria del PD non otteneva il via libera politico necessario, spingendo a presentare una lista civica modificata all’ultimo minuto.
Questa urgenza potrebbe aver generato la necessità di riprodurre le firme, aumentando il rischio di irregolarità. L’inchiesta nasce da una segnalazione del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, che ha trasmesso gli atti alla Procura con sentenza del 29 febbraio 2024.
Gli scenari
Le conseguenze legali possono spaziare da sanzioni amministrative fino a ipotesi di reclusione, se dovessero confermarsi casi di falso ideologico aggravato. La politica locale osserva con apprensione perché la posta in gioco è alta e la trasparenza democratica sotto esame.