Potrebbe optare per il rito abbreviato il 31enne di Altamura accusato di omicidio stradale nel processo sulla morte di Nicola Loporcaro, rider 21enne della città murgiana, investito mentre consegnava pizze a domicilio la sera del 23 novembre del 2021 e deceduto in ospedale il 9 agosto del 2025, dopo quasi quattro anni di agonia.
L’imputato starebbe valutando la richiesta di rito abbreviato. Nei suoi confronti si era già aperto un processo per lesioni gravissime finito a dibattimento, ma dopo la morte del 21enne la pm Silvia Curione ha modificato il capo di imputazione in omicidio stradale.
Nell’udienza svolta oggi in Tribunale a Bari l’assicurazione dell’automobilista, riconosciuta responsabile civile, ha chiesto un termine per poter formulare una proposta di risarcimento nei confronti dei genitori e della sorella di Loporcaro, costituiti parte civile e assistiti dall’avvocato Andrea Moreno.
Il processo è stato quindi rinviato al 28 settembre (con sospensione dei termini di prescrizione), data in cui dovrebbe arrivare la proposta dell’assicurazione. In quell’occasione, come annunciato oggi dalla difesa, l’imputato potrebbe chiedere il rito abbreviato.
Le indagini hanno stabilito che l’auto guidata dal 31enne stava percorrendo via Mura Megalitiche a 110 chilometri orari, oltre il limite di velocità consentito di 40. Nell’affrontare una curva a sinistra, in condizioni di scarsa visibilità e con l’asfalto viscido a causa della pioggia, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con lo scooter a bordo del quale viaggiava il rider. Il 21enne fu sbalzato dal mezzo e nell’impatto violento riportò numerose fratture, fatale quella al cranio con conseguente emorragia.
Per quasi quattro anni è rimasto ricoverato in un letto di ospedale: non parlava, non camminava, non apriva gli occhi e rispondeva raramente agli stimoli, fino al decesso ad agosto scorso.