È un silenzio assordante quello dietro cui si è trincerato il sindaco di Altamura, Antonio Petronella, alle prese con una profonda frattura nella sua maggioranza di governo. Non una dichiarazione, non un cenno e nemmeno un gesto distensivo nei confronti dei sei consiglieri di maggioranza che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia al sindaco già scritta e tenuta in caldo dall’opposizione consiliare.
Sei, dicevamo, i consiglieri di maggioranza che hanno preso le distanze dal sindaco: Claudio Indrio e Gioacchino Perrucci eletti nel gruppo del vice sindaco Angela Miglionico e ora in rotta di collisione anche con l’ex assessore regionale Gianni Stea, i due consiglieri di Azione Civica, Luca Genco e Michele Denora, eletti tra le fila dell’opposizione poi passati in maggioranza e vedersi riconosciuto l’assessorato allo sport e al turismo, Maria Adorante e Tania Dibenedetto, elette nella lista civica del Pd voluta dal consigliere regionale Francesco Paolicelli.
E proprio la vice presidente del consiglio comunale Tania Dibenedetto spiega quanto sia grave la situazione: «Pur ribadendo la stima nei confronti di Antonio Petronella come persona, abbiamo preso atto che le nostre posizioni sono ben lontane dalle scelte politiche del sindaco poiché alle parole non sono seguiti i fatti. Avevamo chiesto una giunta politica ed eravamo pronti a dare il nostro contributo ma ci siamo ritrovati prima con una giunta tecnica e poi la riconferma di alcuni vecchi assessori nei medesimi ruoli, segno che non si ha intenzione di cambiare passo». Questioni che saranno discusse nel prossimo consiglio comunale da convocare obbligatoriamente entro trenta giorni dalla presentazione della mozione di sfiducia ovvero entro fine gennaio.
«Al momento siamo all’opposizione- ribadisce Dibenedetto – vedremo cosa accadrà in consiglio». Dello stesso avviso anche Claudio Indrio consigliere eletto tra le fina dei Popolari: «Abbiamo intrapreso un’azione chiara prendendo le distanze dal sindaco e dal suo modo di fare politica. Avevamo chiesto trasparenza e discontinuità con il passato visto i deludenti risultati ma Petronella preferisce essere il sindaco di una parte della maggioranza e risponde solo ad alcuni consiglieri». Per Indrio il processo avviato dalla mozione di sfiducia, «un atto gravissimo che poche vote si è visto a palazzo di città« è oramai irreversibile poiché «non ci sono le condizioni per tornare indietro».
Parole confermate anche da Luca Genco, il consigliere di Azione civica eletto all’opposizione e poi passato in maggioranza dopo aver sostenuto con i consiglieri Michele Denora e Michele Ventricelli l’elezione di Petronella alla città metropolitana. «Abbiamo dato il nostro sostegno al sindaco, abbiamo dato progetti e competenze ma evidente non è bastato. Se ci fossero stati i presupposti per continuare questa esperienza politica lo avremmo fatto ma è tempo che ognuno si prenda le proprie responsabilità per aver deciso di confermare la vecchia giunta, dopo aver anche strumentalizzato le richieste legittime dei dipendenti comunali nominando una giunta tecnica. Noi di Azione civica restiamo all’opposizione di Petronella».
Una situazione ingarbugliata e di difficile soluzione su cui pesa anche l’ombra della politica regionale «che dovrebbe prendersi le sue responsabilità per quanto sta accadendo ad Altamura», conclude Indrio.










