Dopo lo scandalo legato all’autenticità delle firme a supporto delle liste elettorali di Monopoli, un nuovo caso scuote la politica locale, questa volta nel comune di Altamura. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero duecento firme presentate a sostegno della lista civica «Progetto Altamura», che ha appoggiato l’elezione del sindaco Vitantonio Petronella. Secondo gli investigatori, diverse delle firme apposte non sarebbero state firmate materialmente dai sottoscrittori, ma da altre persone, sollevando sospetti di possibile falsificazione.
Le verifiche sono partite dopo che alcuni sottoscrittori hanno smentito le proprie firme davanti agli inquirenti, confermando che non erano presenti al momento della sottoscrizione dei moduli. Il contesto elettorale rende la vicenda ancora più delicata, perché poche ore prima della scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, la lista originaria del PD non sembrava ottenere il via libera necessario all’interno della coalizione vincente, spingendo i presentatori a ripiegare su una lista civica modificata all’ultimo minuto. Secondo gli investigatori, questo potrebbe aver generato la necessità di riprodurre le firme su moduli autenticati da un consigliere regionale.
Anche la lista dell’UDC, autenticata dall’avvocato Antonello Stigliano, sarebbe al vaglio degli inquirenti. L’indagine, dunque, non riguarda solo un singolo episodio, ma potrebbe rivelare un problema più ampio nel meccanismo di presentazione delle candidature. Il procedimento è scaturito dalla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, che, con sentenza del 29 febbraio 2024, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari. Gli investigatori sono stati chiamati a verificare l’effettiva autenticità delle firme e a stabilire eventuali responsabilità penali. Gli scenari possibili, al termine delle indagini, vanno da sanzioni relativamente contenute fino a reclusioni importanti se si confermassero le ipotesi di falso ideologico aggravato da pubblico ufficiale.
L’attenzione è ora puntata sugli sviluppi della Procura, mentre la politica locale osserva con apprensione come si evolverà una vicenda che mescola questioni elettorali, responsabilità dei pubblici ufficiali e trasparenza democratica. Per la coalizione vincente, la posta in gioco è alta con il rischio che un eventuale accertamento di irregolarità possa minare la legittimità della lista civica.










