Con l’arrivo delle belle giornate di primavera, torna puntuale anche l’emergenza allergie. A Bari, negli ultimi giorni, si è registrato un significativo aumento degli accessi ai pronto soccorso cittadini, presi d’assalto da pazienti alle prese con crisi respiratorie e attacchi asmatici legati alle allergie stagionali.
Le cause
Le alte concentrazioni di pollini nell’aria, favorite dalle temperature miti e dal vento, stanno mettendo a dura prova soprattutto chi soffre di asma e altre patologie allergiche.
I campanelli d’allarme
I sintomi più frequenti vanno dalla difficoltà respiratoria alla tosse persistente, fino a veri e propri episodi acuti che richiedono l’intervento dei sanitari. Medici e operatori segnalano un incremento significativo dei casi, con un flusso continuo di pazienti che si rivolgono alle strutture ospedaliere in cerca di sollievo. A essere colpiti sono sia adulti che bambini, in alcuni casi già diagnosticati come allergici, in altri sorpresi da manifestazioni improvvise.
Le ricadute
La situazione ha inevitabilmente messo sotto pressione i pronto soccorso, già impegnati nella gestione ordinaria delle emergenze. In molti casi, spiegano gli specialisti, gli accessi potrebbero essere evitati con una corretta prevenzione e con terapie mirate, soprattutto per chi sa di essere soggetto a reazioni allergiche. Gli esperti invitano a non sottovalutare i primi segnali e a rivolgersi al proprio medico per impostare una cura adeguata, evitando di arrivare a situazioni critiche. Fondamentale anche limitare l’esposizione nelle ore di maggiore concentrazione di pollini e seguire alcune semplici precauzioni quotidiane. Quella che si ripete ogni anno è una vera e propria «ondata invisibile», che accompagna la stagione primaverile e che, senza le dovute attenzioni, rischia di trasformarsi in un problema sanitario rilevante per la città.









