di Ilaria Lia
Sedici mila imprese pugliesi coinvolte e oltre 30 mila posti di lavoro a rischio, indotto compreso. Numeri che raccontano la crisi dell’olivicoltura pugliese e il grido d’allarme di un intero territorio.
Questa mattina il comparto olivicolo è sceso in piazza a Bari con la mobilitazione promossa dal comitato Orgoglio Olivicolo, partita l’8 ottobre da Corato e proseguita attraverso altri comuni fino al capoluogo. Nel pomeriggio sono in programma gli incontri con la Prefettura e con l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.
Le richieste dei produttori sono urgenti: la nuova campagna olearia è alle porte e, senza risposte concrete e prezzi adeguati, molti agricoltori rischiano di lasciare le olive sugli alberi, perdendo un’intera stagione di lavoro.