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Bari Cronaca

Affittacamere e bed&breakfast irregolari nel Barese, tasse non pagate per oltre tre milioni di euro

Ammonta a oltre tre milioni di euro il valore delle entrate sottratte al fisco da parte di strutture ricettive di Bari e provincia. Lo avrebbero accertato i finanzieri dell’area metropolitana che, lo scorso anno, hanno passato al setaccio 60 strutture, risultate completamente sconosciute al fisco o irregolari.

Sarebbero quasi 10 milioni di euro i ricavi incassati ma mai dichiarati con conseguente evasione fiscale.

Il monitoraggio ha consentito di riscontrare l’omessa dichiarazione di ricavi e redditi, poi segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione, per circa 9,4 milioni di euro, con un’imposta evasa di oltre 1,2 milioni di euro, nonché violazioni Iva per 1,4 milioni di euro.

Nello specifico sono state scoperte 12 affittacamere completamente abusive «per le quali è stata riscontrata l’assenza di qualsivoglia comunicazione obbligatoria» relativa all’attività effettuata.

In altri casi è stato rilevato che l’attività ricettiva non fosse a gestione famigliare ma imprenditoriale e inadempiente dal punto di vista fiscale. Altre due strutture sono risultate non solo «completamente sconosciute al fisco» sottraendo a tassazione «ricavi per oltre un milione di euro», spiegano i finanzieri ma anche che in una delle due c’erano «31 lavoratori in nero di cui quattro percettori reddito di cittadinanza e supporto alla formazione lavoro».

Dai controlli è anche emerso che alcuni titolari di strutture suggerivano non solo ai clienti di usare piattaforme web per annullare le prenotazioni per evitare di «essere tracciati e segnalati alle Autorità fiscali» ma anche di pagare in contanti. Altre strutture erano per il catasto fabbricati rurali o autorimesse mentre altre violazioni sono state di carattere di carattere amministrativo con violazioni di norme regionali e nazionali.

«I controlli andranno avanti – assicura la guardia di finanza – senza sosta anche per il 2026» e già nelle scorse settimane è stata accertata un’evasione di oltre un milione di euro mentre un imprenditore «attivo in una località costiera del Sud Est barese ha omesso di dichiarare ricavi per oltre 400mila euro inserendo nel modello unico Sc l’importo simbolico di un euro».

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