L’aeroporto di Bari rivoluziona la propria viabilità interna con il debutto dell’area Kiss&Fly, un sistema tecnologico tra i più avanzati d’Europa progettato per fluidificare il traffico ed eliminare i pericoli legati alle soste selvagge.
La novità principale riguarda i tempi e le modalità di accesso allo scalo: gli automobilisti hanno a disposizione due passaggi gratuiti al giorno della durata massima di venti minuti ciascuno – contro i quindici previsti finora -, rilevati tramite la lettura automatica della targa ai varchi d’ingresso.
Chi necessita di attendere più a lungo potrà usufruire di un’area di sosta esterna del tutto gratuita fino a un’ora, pensata proprio per evitare i parcheggi improvvisati lungo le arterie d’accesso.
In caso di utilizzi più frequenti, dal terzo transito giornaliero scatterà una tariffa di dieci euro a passaggio (sempre per un massimo di venti minuti di permanenza), saldabile online entro ventiquattro ore.
Per chi invece programma soste prolungate nell’area aeroportuale restano attive diverse opzioni: i parcheggi a barriera scattano da 3,20 euro l’ora fino a un massimo di 28 euro nelle ventiquattro ore, mentre sugli stalli blu è possibile estendere la permanenza tramite parcometro o app Apcoa Flow a partire da 3,50 euro l’ora.
I veicoli con contrassegno per persone con disabilità conservano il diritto di sostare negli spazi dedicati dell’area Kiss&Fly, seguendo le consuete procedure di accreditamento presso l’Ufficio Parcheggi.
La nuova disciplina introduce regole rigide: la fermata è consentita solo negli spazi delimitati. Restano tassativamente vietati la sosta in doppia fila, il parcheggio su marciapiedi e strisce pedonali, oltre all’accesso non autorizzato alle corsie riservate a taxi, Ncc, autobus ed Enti o alla Ztl Arrivi.
Gli utenti dovranno prestare attenzione ai varchi: ogni varco varcato conteggerà un transito ufficiale, anche se compiuto per errore o seguito da un’uscita immediata.
