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Addio al prof Luigi Nicolais, scienziato e “padre” dell’innovazione: fu presidente del Cnr. UniBa: «Un pioniere»

Il mondo della scienza, della politica e dell'accademia piange la scomparsa di Luigi Nicolais. Figura poliedrica e di altissimo profilo istituzionale, Nicolais lascia un'eredità pesante: è stato Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione durante il governo Prodi II, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e docente universitario. Particolarmente sentito è il…
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Il mondo della scienza, della politica e dell’accademia piange la scomparsa di Luigi Nicolais. Figura poliedrica e di altissimo profilo istituzionale, Nicolais lascia un’eredità pesante: è stato Ministro per le riforme e l’innovazione nella pubblica amministrazione durante il governo Prodi II, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e docente universitario.

Particolarmente sentito è il cordoglio che arriva dalla Puglia, terra con cui lo scienziato aveva stretto un legame profondo e operativo. L’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, attraverso le parole del Rettore Roberto Bellotti, ha voluto rendere omaggio all’uomo che ha, di fatto, disegnato il futuro tecnologico della regione.

Il legame con la Puglia: la nascita di ARTI

Nicolais non è stato solo un osservatore, ma un attore protagonista dello sviluppo locale: è stato infatti il fondatore e primo presidente di ARTI, l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Puglia. «Si distinse come pioniere nell’implementazione di politiche strategiche volte alla creazione di impresa e al trasferimento tecnologico – si legge nella nota dell’Ateneo barese –. La sua visione lungimirante ha inaugurato un’era di rinnovamento, imprimendo un impulso decisivo alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione attento ai talenti e alle nuove generazioni».

Parallelamente all’impegno pubblico, Nicolais ha fondato e guidato l’Imast (distretto tecnologico sull’ingegneria dei materiali) e ha presieduto importanti realtà come la Fondazione Real Sito di Carditello, Città della Scienza e il Campania Digital Innovation Hub. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, spicca il titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Solo pochi mesi fa, nel maggio 2025, aveva ricevuto la cittadinanza benemerita dal Comune di Ercolano.

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