La cultura pugliese perde uno dei suoi padri nobili, un maestro “gentile, rigoroso e schivo”, capace di trasformare il teatro in una missione civile. È morto all’età di 80 anni Rino Bizzarro, attore, regista, scrittore e fondatore della storica compagnia Puglia Teatro.
Una vita spesa interamente per il palcoscenico, iniziata con gli studi al Centro Attori di Milano e le tournée romane, ma fiorita nel ritorno alla sua terra. Nel 1974 diede vita a quel progetto che sarebbe diventata la sua eredità più grande, naturale evoluzione dell’esperimento “Bari Teatro” degli anni ’70. Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla rinascita della Commedia dell’arte pugliese: fu lui a riscoprire e riportare in vita Don Pancrazio Cucuzziello, la maschera biscegliese di origini napoletane, a cui dedicò saggi universitari e vent’anni di interpretazioni magistrali.
Ma Bizzarro non fu solo maschera. Fu voce della Rai in oltre 50 sceneggiati radiofonici, scrittore prolifico (20 pubblicazioni tra saggi e poesie) e operatore culturale instancabile. Nel 2002 fondò “L’Eccezione di Puglia Teatro”, un presidio di bellezza nel difficile quartiere Libertà, che proprio la scorsa estate ha festeggiato la sua 50esima stagione offrendo spettacoli a ingresso libero. Insignito del Premio nazionale “Franco Enriquez” nel 2022, viene ricordato oggi sui social come una “persona illuminata non per clamore, ma per coerenza”. L’ultimo saluto al maestro si terrà domani, giovedì 12 febbraio, alle ore 10 nella Chiesa del Redentore a Bari.










