Altro che autonomia differenziata: per Fratelli d’Italia il vero nodo è il fallimento della gestione della sanità pugliese. Da Giovinazzo, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ribalta la narrazione del governatore Antonio Decaro e punta il dito contro anni di governo regionale, rivendicando i 620 milioni di euro stanziati dall’esecutivo Meloni per ospedali e infrastrutture sanitarie come la prova concreta dell’impegno dello Stato verso la Puglia. «Siamo disponibili a collaborare con la Regione», afferma, «ma il caso Puglia dimostra che il problema non è l’autonomia: è come è stata governata la sanità».
La cornice è quella di «Bolina», la festa dei Patrioti pugliesi di Fratelli d’Italia, andata in scena all’Hotel Riva del Sole in una versione ridimensionata dalla pioggia che ha costretto gli organizzatori a modificare il programma. Ma il maltempo non ha spento il messaggio politico del partito di Giorgia Meloni, deciso a trasformare la sanità nel terreno di scontro con la giunta Decaro. Il dato che Fratelli d’Italia mette al centro della propria offensiva è quello degli investimenti. Il Governo ha destinato 620 milioni di euro al potenziamento della rete ospedaliera pugliese: circa 96 milioni per l’ospedale Miulli, oltre 137 milioni per l’ospedale Panico e quasi 388 milioni per la realizzazione del nuovo Ospedale del Sud Salento.
Si tratta della dimostrazione che l’esecutivo Meloni continua a investire nella sanità pubblica, rafforzando la rete ospedaliera e cercando di migliorare la qualità dell’assistenza. L’apertura istituzionale nei confronti della Regione dura però pochi istanti. «Siamo disponibili a collaborare con il governatore Decaro per trovare soluzioni che consentano di risanare la sanità pugliese», afferma il sottosegretario. Poi il tono cambia. Il riferimento è alla dura opposizione del governatore pugliese contro le pre-intese sull’autonomia differenziata. «A fronte della nostra mano tesa riceviamo sempre e solo critiche. Non entro nel merito della riforma, ma il caso Puglia dimostra che la sanità è un disastro, le cose non vanno bene. Quindi non si tratta di autonomia: chi governa bene non ha nulla da temere». L’appuntamento di Giovinazzo è stato anche un momento di verifica degli equilibri interni a Fratelli d’Italia. Erano presenti il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il senatore Filippo Melchiorre, Ignazio Zullo, gli eurodeputati Michele Picaro e Francesco Ventola, i consiglieri regionali Antonio Scianaro, Giannicola De Leonardis e Spina, l’ex consigliere regionale Domenico Damascelli e numerosi amministratori locali.
Tra il pubblico e nei capannelli politici, tuttavia, non è passato inosservato un particolare: una parte dell’area riconducibile all’ex componente fittiana del partito ha preferito disertare l’iniziativa. Un’assenza letta come il segnale di tensioni mai del tutto sopite. In chiusura, inevitabile una domanda sulle vacanze della premier. «La presidente ama questa regione – ha risposto Gemmato – ma dopo dieci anni consecutivi potrebbe scegliere un’altra destinazione». Più probabile, invece, la sua presenza istituzionale il 21 agosto a Taranto per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo e il 4 settembre, quando Fratelli d’Italia punta a celebrare il record di durata del Governo Meloni nella storia della Repubblica.
