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A Bari nasce una delle prime comunità energetiche del Sud contro il caro-energia

Imprese private e soggetti pubblici insieme per rendere più efficienti i processi energetici e dar vita, a Bari, a una delle prime comunità energetiche locali del Mezzogiorno, con l’obiettivo di contrastare il caro-energia.

È il progetto alla base dell’accordo sottoscritto da Confindustria Bari e Bat con il Consorzio Asi del capoluogo e 13 imprese del territorio, finanziato con fondi europei nell’ambito del Programma Interreg Ipa Cbc Italy-Albania-Montenegro.
Si chiama “Comunità per l’efficienza energetica nelle aree del Consorzio Asi di Bari” e riunisce imprese, grandi e piccole, appartenenti a settori molto diversi fra loro, che, attraverso un desk di consulenza gratuita gestito da esperti per conto di Confindustria Bari e Bat, saranno assistite nella scelta di processi energetici più efficienti e rispettosi dell’ambiente.
«Il sodalizio fra imprese che abbiamo promosso rappresenta l’inizio di un percorso che, dall’efficientamento dei processi produttivi, può condurre anche alla produzione per l’autoconsumo e per lo scambio di energia fra i componenti della comunità, come avviene nelle Comunità energetiche del Nord Europa», spiega il presidente di Confindustria Bari BAT Sergio Fontana.
«Le comunità energetiche rappresentano uno dei modelli innovativi attraverso i quali ottimizzare i consumi di energia, soprattutto da parte di imprese energivore, per le quali i relativi costi di utilizzo gravano in modo importante sui bilanci aziendali», aggiunge Paolo Pate presidente del Consorzio ASI di Bari.
Le “Comunità Energetiche Rinnovabili”, basate su produzione, condivisione ed autoconsumo di energia pulita da parte di imprese e anche di semplici cittadini, sono un modello innovativo di gestione dell’energia che è già ampiamente diffuso in Nord Europa. In Italia è ancora una esperienza poco diffusa, al momento è presente quasi esclusivamente al Nord, ma subirà uno sviluppo notevole, sia in virtù delle recenti evoluzioni legislative, sia di diversi bonus ed incentivi pubblici, alcuni già in atto e altri previsti dal Pnrr
Le imprese che aderiscono all’accordo sono: Magna PT S.p.A., Azienda Municipale GAS, FB Innovation Srl, SKF Industrie S.p.A., Caradonna Logistics s.r.l., Bridgestone Italia Manufacturing, EXPRIVIA S.p.A., Compu Group Medical Italia S.p.A., Tera Srl, Studio Manchisi, La Lucente S.p.A., BusForFun.com S.r.l.

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