Sabato 13 e domenica 14 giugno, la Biblioteca Metropolitana De Gemmis, nel Complesso Santa Teresa dei Maschi, ospiterà la mostra collettiva di beneficenza L’Arte a supporto della Libertà. Artisti ucraini e italiani uniti nel sostegno all’Ucraina. Due giornate, a ingresso libero, in cui pittura, musica, confronto pubblico e riflessione culturale si intrecciano per sostenere il popolo ucraino nel diritto alla vita, alla libertà e all’autodeterminazione, a più di quattro anni dall’invasione russa del 24 febbraio 2022.
Arte solidale
L’iniziativa, ideata e promossa da Caricom s.r.l., nasce dall’impegno di Francesco Ferlan Dellorco, amministratore unico e co-organizzatore, insieme alla curatrice, coordinatrice e artista Ala Zarvanytska, titolare dello studio AcquArt. Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Città Metropolitana di Bari, dell’Ambasciata d’Ucraina presso la Repubblica Italiana e del Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli, con il supporto delle associazioni «Uniti per l’Ucraina» e «Solidarietà per la Pace». Alla manifestazione prenderanno parte, tra gli altri, il sindaco di Bari Vito Leccese, l’assessora Francesca Bottalico, delegata alla promozione socio-culturale e al turismo, l’addetta culturale dell’Ambasciata d’Ucraina Vilena Kholiavytska e Oleksandr Horodetskyy, presidente dell’«Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia». Il cuore dell’iniziativa resta la mostra: sedici artisti ucraini e italiani mettono a disposizione le proprie opere, che saranno acquistabili dal pubblico. I fondi raccolti attraverso la vendita saranno interamente devoluti in beneficenza.
Voci ucraine
In esposizione ci saranno lavori di Svitlana Pasirska, Volodymyr Lutsyk, Ala Zarvanytska, Nataliya Karfut, Larysa Iskiv, Liliia Mochula, Corrado Veneziano, Lilia Babiak, Oleh Kolotay, Lyudmila Cherviakova, Ludmila Korol, Claudia Manelli, Ivan Paduano, Serena Galluzzi, Valentyna Pelykh e Natalya Vojtovych. Nomi, provenienze e linguaggi diversi in una geografia di artisti che si domandano: che cosa può fare l’arte davanti alla violenza della storia? La risposta dell’iniziativa barese non pretende di sostituire la diplomazia o l’azione politica, ma prova a costruire una forma concreta di solidarietà. Le opere diventano strumenti di raccolta fondi e testimonianze di un’identità culturale che resiste alla distruzione, allo sradicamento, alla perdita della casa.
Memoria e casa
Il programma si apre sabato 13 giugno: alle 17 è prevista la cerimonia inaugurale, con la presentazione istituzionale dell’evento e delle sue finalità benefiche. Alle 17.30 il focus geopolitico Guerra Ucraina-Russia, la situazione ad oggi proporrà un confronto sullo stato del conflitto e della resistenza ucraina, con gli interventi di Oleksandr Horodetskyy e Vilena Kholiavytska. Alle 18 la mostra sarà aperta al pubblico, dando avvio anche alla vendita solidale delle opere. Alle 19.30 spazio alla musica con il concerto multimediale Oikos: il Canto del Ritorno. Un viaggio musicale tra identità, memoria e dimora, affidato al Quartetto d’archi Felix. Il titolo richiama il tema della casa come appartenenza, lingua, radice, possibilità di ritorno. Un itinerario acustico e visivo tra repertori classici, sonorità minimaliste e suggestioni pop.
Cultura ferita
Domenica 14 giugno la Biblioteca De Gemmis sarà aperta dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Alle 9 riprenderanno le visite allo spazio espositivo e la vendita solidale. Alle 10.30 la professoressa Kseniia Konstantynenko, docente dell’Università degli Studi di Padova, terrà la lectio culturale Conoscere l’Ucraina attraverso l’arte, pensata come approfondimento sul patrimonio artistico e identitario del Paese. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, il focus accademico sarà dedicato all’arte contemporanea di Kyiv, con la partecipazione speciale dell’Accademia d’Arte Contemporanea «Salvador Dalì» della capitale ucraina. Alle 16.30 interverrà la professoressa Lyudmila Cherviakova, docente e vicepreside dell’Accademia, con una conferenza sul ruolo dell’istruzione artistica in tempo di crisi. La giornata si concluderà alle 19.30 con la replica del concerto multimediale del Quartetto d’archi Felix.
