La scienza scende dai laboratori e si apre alla cittadinanza per un’intera giornata di divulgazione, esperimenti e confronto diretto. Venerdì 25 settembre torna a Bari la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori (ERN), la grande manifestazione internazionale che porta contemporaneamente in centinaia di città del continente le frontiere dell’innovazione scientifica e umanistica a portata di tutti.
La nuova edizione barese è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, alla presenza degli assessori comunali alle Culture, Paola Romano, e alla Conoscenza, Vito Lacoppola, insieme alla presidente del Municipio I, Annamaria Ferretti.
A sostenere l’iniziativa è un’imponente alleanza accademica e scientifica forte di 12 partner territoriali: l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Politecnico di Bari, la LUM “Giuseppe Degennaro”, il Cnr, l’Infn, l’Istat, il Crea, l’Istituto Tumori I.R.C.C.S. “Giovanni Paolo II”, il Ciheam Bari e la Soprintendenza Abap per la città metropolitana, in sinergia con l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio “Niccolò Piccinni”. Una rete arricchita dalla collaborazione di Enea, Agenzia delle Dogane, Fondazione Airc, Irccs “De Bellis”, Ordine dei Medici, Wikimedia Italia e Ghent University, con il patrocinio di Mur, Crui, Regione Puglia e istituzioni locali.
Piazza Umberto polo centrale: il programma
Cuore pulsante della kermesse – promossa quest’anno sotto il claim «La notte che illumina la conoscenza» – sarà Piazza Umberto I, trasformata per l’occasione in una cittadella della scoperta. La piazza resterà aperta al pubblico in due fasce orarie: al mattino dalle 9:00 alle 14:00 (con una fitta programmazione dedicata al mondo della scuola) e nel pomeriggio-sera dalle 16:00 alle 22:00.
Il percorso comprenderà:
- 80 stand interattivi: postazioni in cui ricercatori e ricercatrici proporranno dimostrazioni pratiche, percorsi sensoriali, giochi educativi e simulazioni su temi che spaziano dalla transizione ecologica all’astrofisica, dalla medicina di precisione alla tutela del patrimonio culturale;
- Talk e tavole rotonde: un ciclo continuo di dibattiti su sfide aperte, con il contributo di scienziati, docenti, esponenti delle istituzioni e dell’ecosistema produttivo.
La Notte dei Ricercatori si articolerà anche attraverso eventi speciali distribuiti nelle sedi dei partner, attivi già a partire dai giorni precedenti. Tra le iniziative di spicco:
- Un’escape room scientifica per mettersi alla prova con enigmi logici e tecnologici;
- Un’esperienza immersiva volta a simulare le percezioni di una persona non vedente durante una rappresentazione teatrale;
- Visite guidate a musei, orti botanici e complessi storici (dall’Ateneo centrale di piazza Umberto I a Palazzo Simi e al Complesso di Santa Chiara, fino ai laboratori della Lum e dell’Istituto Tumori);
- Una maratona di traduzione e divulgazione digitale in collaborazione con i volontari di Wikimedia Italia.
Un appuntamento pensato non solo per raccontare l’impatto quotidiano della ricerca, ma anche per accendere tra le giovani generazioni la vocazione verso il mondo accademico e scientifico. Il cartellone completo e i dettagli per le prenotazioni sono consultabili online sul portale dedicato www.ern-bari.it.
