Non solo monopattini e biciclette. A Bari anche automobili e scooter saranno elettrici e in sharing. La giunta comunale ha approvato ieri le linee di indirizzo per la realizzazione del nuovo servizio di mobilità condivisa su tutto il territorio cittadino. L’intervento si andrà ad affiancare ai provvedimenti in materia di trasporto sostenibile già adottati in questi ultimi anni. Verrà così ampliata la scelta dei mezzi da poter utilizzare per gli spostamenti in città. «Il car sharing e lo scooter sharing rappresentano strumenti di grande interesse pubblico – afferma l’assessore Giuseppe Galasso – in quanto limitano le emissioni inquinanti consentendo un minore utilizzo dei veicoli a motore privati».
L’importanza di ridurre l’impatto ambientale dei veicoli è infatti considerato di primaria importanza dai cittadini baresi, come è emerso lo scorso marzo da un sondaggio condotto in collaborazione tra Greenpeace e Ipsos. A Bari il problema della mobilità sostenibile è sentito da quattro cittadini su dieci. Per il 38% degli intervistati è una questione di primaria importanza per l’agenda politica dell’amministrazione comunale. Ma il lavoro svolto finora dall’assessorato ai trasporti ha incontrato il parere positivo del 67% dei residenti nel capoluogo pugliese. «In questi anni – spiega ancora Galasso – abbiamo lavorato per strutturare un sistema di mobilità cittadina il più adeguato possibile alle esigenze dei cittadini, al turismo e, soprattutto, ai cambiamenti climatici in atto, che richiedono un impegno sempre più incisivo per la riduzione delle emissioni».
Accanto alla flotta dei monopattini e delle biciclette già in uso in città, i soggetti privati interessati a investire su Bari, potranno attivare lo sharing per le autovetture di varie tipologie e gli scooter elettrici. Secondo il piano stilato dal Comune saranno 300 gli scooter elettrici e 200 le automobili che verranno impiegate complessivamente nello sharing. Per il car sharing saranno consentiti, oltre a quelli elettrici, anche i veicoli ibridi alimentati a metano o gpl. L’attività di scooter sharing, invece, dovrà essere svolta con una flotta di veicoli ad alimentazione esclusivamente elettrica. Le auto condivise potranno sostare gratuitamente sia nelle zone a sosta limitata (Zsr) delimitate da strisce blu, sia nelle aree con sosta a pagamento esterne alla Zsr. In particolare i soggetti che proporranno lo sharing di autovetture elettriche potranno installare, a proprie spese e previo accordo con l’amministrazione comunale, le colonnine di ricarica riservate alla flotta green. Il numero delle colonnine non potrà essere comunque superiore al 10% del numero di autovetture elettriche della flotta.









