Categorie
Attualità Cronaca Italia

Ucraina: obiettivo legittimo per l’Iran dopo gli aiuti ad Israele. Raid russi su Kiev, almeno 4 morti

«Nel corso della notte, i russi hanno lanciato circa 430 droni di vario tipo e un numero significativo di missili. Si trattava di 13 missili balistici, per un totale di 68 missili impiegati nell’attacco. Secondo i dati preliminari, 58 di questi sono stati intercettati dal nostro sistema di difesa aerea». Lo ha reso noto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Ogni notte di attacchi russi ricorda a tutti i nostri partner che la difesa aerea e i relativi missili sono di fatto una necessità quotidiana», ha aggiunto. «Nessun accordo sulla fornitura di missili può attendere: tutto deve essere attuato il più rapidamente possibile», ha concluso Zelensky. 

Al momento sarebbero morti almeno sette civili e feriti altri 46 nell’ultimo giorno di attacchi russi in tutta l’Ucraina. Per le forze aeree di Kiev, da ieri sera a stamane le truppe russe hanno lanciato diversi attacchi con missili e droni sull’Ucraina, tra cui 13 missili balistici Iskander-M e 25 missili da crociera Kalibr. Il grosso di questi attacchi è stato “neutralizzato” dalle difese aeree, riferiscono le stesse fonti ucraine. 

Quattro i morti segnalati dopo uno degli attacchi delle forze russe che ha colpito la regione di Kiev. Lo ha reso noto la polizia, citata dai media ucraini. Nel raid sono state danneggiate diverse infrastrutture civili, tra cui un ufficio postale, case private e alcuni veicoli. Tre delle vittime sono state riportate a Brovary, dove sono anche rimaste ferite altre 8 persone. Un uomo è invece stato ucciso nel distretto di Vyshgorod, dove si contano anche altri due feriti. I media ucraini riportano anche di un attacco con droni su un treno nel Kharkiv, nel quale sono rimasti feriti un macchinista e il suo assistente.

Sempre a Kharkiv, una persona è stata uccisa e 11 sono rimaste ferite, tra cui due bambini, ha riferito il governatore Oleh Syniehubov. Gli attacchi russi nella regione di Kherson hanno ucciso un civile e ferito altri sette, ha detto il governatore Oleksandr Prokudin, aggiungendo che sono state prese di mira anche le infrastrutture civili e le aree residenziali. Nella regione di Zaporizhzhia, una persona è rimasta uccisa e sette sono rimaste ferite, ha detto il governatore Ivan Fedorov.

Gli attacchi contro le zone residenziali e installazioni energetiche in Ucraina sono stati condannati dal ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, che in nome del governo ha espresso «solidarietà al popolo. Il nostro sostegno all’Ucraina è più necessario di sempre», scrive Albares. Poi rinnova l’appello: «Dobbiamo mantenere l’unità e fermezza davanti all’aggressore», dopo che almeno 4 persone sono morte e 15 sono rimaste ferite negli attacchi russi durante la scorsa notte proprio nella regione di Kiev. 

Intanto il presidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha affermato che l’Ucraina è un obiettivo legittimo. «I tentativi falliti dell’Ucraina di aiutare Israele la rendono un obiettivo legittimo per noi», ha detto. Lo riportano i media israeliani.

Lunedì 16 si terrà una nuova riunione straordinaria dei ministri dell’Energia del G7 in videoconferenza. Lo si apprende a Bruxelles. La riunione, presieduta dalla Francia, si svolgerà nel primo pomeriggio nel formato G7+ dedicato al sostegno energetico all’Ucraina, a margine delle riunioni dei ministri Ue dell’Energia e degli Esteri. Al vertice parteciperanno anche i commissari Ue Dan Jorgensen e Marta Kos.

Gli aiuti italiani

Dall’Italia secondo Tajani per la Russia al di là della propaganda sta andando malissimo. «Gli aiuti militari li abbiamo mandati per proteggere l’Ucraina, non possono essere usati in Russia e questa è una scelta ben precisa. Continueremo a fare in modo che l’Ucraina possa sedersi al tavolo non in condizioni di difficoltà. Al momento le difficoltà sono quelle della Federazione russa che non riesce a conquistare neanche una parte importante dell’Ucraina: dovrebbe far riflettere anche il Cremlino perché al di là della propaganda sta andando malissimo». Lo dice il ministro degli Esteri e leader di FI Antonio Tajani a margine di un’iniziativa del partito sul Referendum.

Sanzioni

Gli ambasciatori dei Paesi Ue hanno raggiunto un accordo per prorogare di altri 6 mesi le sanzioni individuali contro la Russia. La lista comprende oltre 2.700 persone, entità e società ritenute coinvolte nell’aggressione a Kiev. La procedura scritta per il rinnovo è stata avviata e, riferiscono fonti europee, «dovrebbe concludersi nelle prossime ore». In assenza di un’intesa, le sanzioni scadrebbero domani. Il via libera è stato finora bloccato da Ungheria e Slovacchia. Resta invece in stallo il 20esimo pacchetto di misure contro Mosca, che tornerà lunedì sul tavolo del Consiglio Esteri insieme al prestito da 90 miliardi a Kiev.

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version