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Tajani in Aula: «Italia parte civile a Crans-Montana, impegno per detenuti in Venezuela e Iran»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto oggi informative urgenti in Senato e alla Camera sui tragici fatti di Crans-Montana e sulla situazione in Venezuela. Sulla tragedia elvetica, Tajani ha espresso dolore personale e come padre e nonno, sottolineando l’unità delle istituzioni italiane nel fornire assistenza ai feriti e supporto alle famiglie. Ha evidenziato comportamenti di negligenza evidenti e confermato la volontà dell’Italia di «costituirsi parte civile nel processo, supportando le Procure di Roma e di Berna nella ricerca della verità». Applaudito in Aula sia per la liberazione dei connazionali in Venezuela sia per la condanna delle violenze in Iran.

In Venezuela

Il ministro ha ringraziato il Parlamento per il sostegno e la discrezione dimostrati durante la liberazione dei connazionali detenuti, Alberto Trentini e Mario Burlò, precisando che rimangono ancora «42 italiani nelle carceri venezuelane, di cui 24 detenuti politici». Tajani ha annunciato l’avvio di «una nuova fase di dialogo con Caracas per favorire la liberazione di tutti i cittadini italiani rimasti in detenzione» e ha sottolineato il ruolo che le imprese italiane, in particolare Eni, potranno avere nella ripresa del Paese, anche nei settori energetico, idrico e infrastrutturale. Il Ministero avvierà iniziative urgenti nei settori sanitario ed economico, coinvolgendo società civile e Chiesa locale.

In Iran

Tajani ha condannato la repressione violenta dei manifestanti e convocato l’ambasciatore iraniano a Roma, ribadendo l’impegno italiano a favorire una «transizione pacifica verso libertà e diritti civili, senza accettare passivamente le violenze del regime».

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