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Sanremo 2026, top e flop della prima serata: Tiziano Ferro travolge l’Ariston, commovente l’omaggio a Vessicchio

La prima serata del Festival di Sanremo si è aperta nel segno della memoria e dell’emozione. A dare il via alla 76esima edizione è stata la voce di Pippo Baudo, omaggiato da Carlo Conti come l’inventore del Festival moderno. L’Ariston ha applaudito anche Peppe Vessicchio, celebrato con una standing ovation, e ha ricordato figure storiche come Maurizio Costanzo.

La sala stampa, tv e web ha espresso la prima top 5 (in ordine casuale): Arisa con “Magica Favola”, Fulminacci con “Stupida sfortuna”, Serena Brancale con “Qui con me”, Ditonellapiaga con “Che fastidio!” e la coppia Fedez & Marco Masini con “Male necessario”. Brancale ha commosso con una dedica alla madre scomparsa, Ditonellapiaga ha portato un elettro-pop energico e femminile, mentre Fedez e Masini hanno convinto con un duetto potente e polemico.

Tra gli altri momenti musicali, intensa l’esibizione di Ermal Meta, che con “Stella stellina” ha dedicato una ninna nanna alle vittime civili di Gaza. Applauditi anche Sal Da Vinci, al ritorno dopo 17 anni, e Tiziano Ferro, superospite che ha celebrato i 25 anni di carriera infiammando il teatro con un medley dei suoi successi. Dal Suzuki Stage si è esibita Gaia, mentre dal palco galleggiante della Costa ha fatto cantare tutti Max Pezzali.

Spazio anche allo spettacolo con l’incontro tra i due Sandokan: Kabir Bedi, protagonista della storica serie del 1976, e Can Yaman, volto del remake. Toccante la presenza di Gianna Pratesi, 105 anni, tra le prime donne a votare nel 1946, per celebrare gli 80 anni della Repubblica. Applauditissimo Sal Da Vinci, che dedica l’esibizione al paroliere scomparso Vincenzo D’Agostino.

Tra emozioni e polemiche: top e flop della prima serata

Secondo i “top e flop” dell’ANSA, voti altissimi per Meta e Brancale, ottimi riscontri per Fulminacci e Ditonellapiaga, mentre alcune performance hanno convinto meno. Qualche incertezza tecnica (microfono muto per Tredici Pietro) e una gaffe grafica sulla “Repubblica” diventata “Repupplica”. Meno incisivi, secondo la critica, alcuni brani pop latini.

Trionfa Gianna Pratesi con un simbolico 105. Standing ovation per Peppe Vessicchio (10). Molto bene Ermal Meta e Serena Brancale (9), intensi e toccanti. Convince Sal Da Vinci (8) nel ritorno, come Sayf e Fulminacci (8). Tra i 7 spiccano Olly, Dargen D’Amico, Tommaso Paradiso, Raf e Nayt. Sufficienza per Laura Pausini, Mara Sattei, Arisa, Levante, Leo Gassmann e J-Ax (6). Sotto tono Michele Bravi, Elettra Lamborghini, Samurai Jay, Francesco Renga e LDA con Aka 7even (5). Flop per le grafiche celebrative della “Repupplica” (3), scivolone social della serata.

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