Al di là degli aspetti tecnici, l’incontro barese sulla realizzazione della condotta del Liscione, porta due novità: la realizzazione di un campo fotovoltaico per produrre circa 5 megawatt a sostegno dei costi energetici dell’impianto, e un nuovo vertice da programmare subito dopo Pasqua per fare il punto della situazione, magari alla presenza dello stesso commissario governativo, Nicola Dell’Acqua e della segretaria generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la consentina Vera Corbelli.
«Nell’ultimo incontro ho potuto constatare la piena competenza ddel presidente Decaro sui temi tecnici legati alla realizzazione dell’opera, ma soprattutto la sua coerenza politica su un impegno preso in campagna elettorale. Decaro mi ha sempre detto di stare tranquillo che l’opera si farà e io mi fido di lui», afferma il consigliere regionale Antonio Tutolo, presente al tavolo tecnico dedicato allo sviluppo dello schema idrico del Liscione, che ha messo seduti uno di fronte all’altro il presidente Decaro, il suo capo di Gabinetto, Davide Pellegrino, il consigliere regionale del Molise delegato alle risorse idriche, Massimo Sabusco, e il presidente di Acque Molise, Vincenzo Napoli.
Certo, aggiunge con la sua solita franchezza, il consigliere Tutolo: «Bisogna trovare i soldi che sul tavolo non ci sono, ma per ora acceleriamo sul completamento del progetto, poi vedremo cosa succederà».
La dichiarazione
«Per la Puglia il nodo di Finocchito rappresenta un’infrastruttura strategica su cui abbiamo già investito negli ultimi anni. Qui è stata realizzata una nuova vasca di accumulo con una capacità di circa 70 mila metri cubi, che si affianca a quella già esistente da 20 mila metri cubi. Si tratta di un sistema che riceve l’acqua proveniente dalla Diga di Occhito e che consente di distribuirla sia alla rete irrigua sia all’impianto di potabilizzazione dell’Acquedotto Pugliese, destinato agli usi civili», ha sottolineato Decaro durante il confronto tecnico evidenziando ancora: «Questo lavoro comune dimostra che una gestione cooperativa dell’acqua può produrre benefici concreti per i cittadini, per l’agricoltura e più in generale per lo sviluppo del Mezzogiorno».
Poi, come denuncia Tutolo da mesi, bisognerà trovare i soldi per realizzare l’opera attesa sia dal Molise che dalla Puglia, anche se «al Molise conviene molto di più trovare un accordo con noi, perché senza la Puglia gli resterebbe sul groppone un’opera che ha già in parte realizzato», sottolinea il consigliere regionale.
Sul tavolo c’è il nodo dei costi energetici da sostenere. L’idea è quella di rendere sostenibile l’impianto da un punto di vista energetico, magari realizzando un campo fotovoltaico sui terreni già espropriati dalla regione molisana. Per il momento, come evidenzia ancora Tutolo «c’è tanta buona volontà da parte di tutti, ma non serve per irrigare i campi e risolvere il problema della siccità in Capitanata».mau.tar.