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Porto di Bari, appalto da 30 milioni per le nuove banchine al molo San Cataldo

Un intervento da 30 milioni di euro per realizzare le opere per l’approfondimento dei fondali, nuove banchine, ampliare il piazzale del Molo San Cataldo e potenziare le infrastrutture a supporto delle attività della Guardia Costiera nel porto di Bari. Nei giorni scorsi, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro,…
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Un intervento da 30 milioni di euro per realizzare le opere per l’approfondimento dei fondali, nuove banchine, ampliare il piazzale del Molo San Cataldo e potenziare le infrastrutture a supporto delle attività della Guardia Costiera nel porto di Bari. Nei giorni scorsi, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, ha firmato la determina che dispone l’aggiudicazione dell’appalto integrato per i lavori, andato al Raggruppamento temporaneo di imprese formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine.

È inoltre previsto un piano di monitoraggio ambientale, con controlli prima della realizzazione e in corso d’opera, attraverso analisi affidate a laboratori accreditati e un coordinamento tecnico-scientifico dedicato. Particolare attenzione sarà riservata alle indagini sui sedimenti e al rispetto delle prescrizioni ambientali. È in programma, inoltre, la possibilità di un ulteriore approfondimento dei fondali fino alla quota di -6,5 metri. Con le opere previste in progetto si avranno nuove funzioni che si incardinano in un ampio e complessivo progetto predisposto dall’Ente e finalizzato al rilancio infrastrutturale e multimodale di tutto il porto di Bari, per valorizzarne le potenzialità economiche, commerciali e turistiche, attraverso la creazione di una ricucitura funzionale e fisica tra porto e città.

«Stiamo creando il presupposto per la realizzazione di un nuovo Marina che potrebbe ospitare circa 200 nuovi posti barca – commenta il presidente Mastro – Un’infrastruttura che darà al comparto della nautica da diporto un impulso significativo, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese. Stiamo parlando di una componente vitale della Blue Economy italiana che nel suo complesso genera un valore aggiunto di circa l’11,3% del PIL nazionale (secondo il XIII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2025). La nostra visione è chiara: nel nostro Sistema portuale realizziamo infrastrutture moderne, sostenibili e integrate con il territorio; perché un porto non è soltanto un presidio operativo, ma anche un motore di sviluppo per tutta la comunità».

L’Autorità di Sistema e il comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, nel 2019, siglarono un’intesa con cui il comando generale, beneficiario del finanziamento e dell’opera, affidò all’Ente portuale l’espletamento delle attività necessarie alla realizzazione di nuovi ormeggi sulla banchina San Cataldo, nonché alla realizzazione di infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari. L’Adspmam, con l’allora presidente Ugo Patroni Griffi, si era impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante per la progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, il collaudo, e ogni altra attività necessaria per la completa esecuzione di quanto previsto nella convenzione.

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