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Polemica sui 60 mln per il nuovo bacino galleggiante nell’Arsenale di Taranto. Turco: «Ora assunzioni»

Monta la polemica sull’annunciato investimento da 60 milioni di euro per la costruzione di un nuovo bacino galleggiante da 10mila tonnellate nell’arsenale ionico.

Per Confapi «rappresenta un’opportunità enorme» mentre per il senatore Mario Turco (M5S) «non basta, servono assunzioni». Il presidente di Confapi, Fabio Greco, risponde alle critiche dal mondo politico e sindacale sostenendo che «sottovalutare tutto questo è solo controproducente». «In un contesto di crisi economica e aumento dei prezzi delle materie prime, è necessario valorizzare le competenze tecniche delle aziende locali – conclude il presidente di Confapi – e sostenere il comparto navalmeccanico, vero fiore all’occhiello della città».

L’interrogazione

Il senatore Turco si è rivolto al ministro della Difesa Guido Crosetto proprio per chiedere chiarimenti sul futuro del Marinarsen di Taranto, infrastruttura strategica per la Marina Militare e tra i principali poli nazionali per le attività di manutenzione, supporto tecnico e ammodernamento delle unità navali. «A fronte di questo investimento infrastrutturale, non risulta previsto alcun piano di rafforzamento degli organici né una chiara visione industriale dell’intervento e nulla viene detto sulle possibili ricadute occupazionali territoriali, così come sulle commesse manutentive», dice Turco.

«Negli ultimi anni l’arsenale è passato da circa 1.400 a 800 lavoratori, con evidenti ripercussioni sulla piena operatività delle attività manutentive e cantieristiche. Per questo motivo, un piano di assunzioni collegato alla realizzazione dei nuovi bacini galleggianti rappresenta una condizione imprescindibile. Su questo tema, come sul trasferimento della nave Garibaldi in Indonesia, ci aspettiamo risposte chiare dal ministro Crosetto. Taranto non può permettersi ulteriori errori nella programmazione del proprio futuro economico e industriale», conclude il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle.

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