Senza cibo e acqua pulita, con accanto una vaschetta di colma di acqua stagnante, magro, debilitato e visibilmente provato. In queste condizioni i volontari della Lav di Bari hanno trovato Max, un anziano cane di 14 anni che da giorni viveva solo e abbandonato a sé stesso in un recinto nelle campagne di Noicattaro.
A far scattare l’intervento dei volontari è stata la segnalazione di una cittadina. Gli operatori della Lav hanno poi chiesto supporto agli agenti della Polizia locale per risalire ai proprietari del terreno e dell’animale. Una volta individuati, sono stati contattati e incontrati per affrontare la situazione, riferiscono dalla Lav.
«Con profonda amarezza, ma anche con il sollievo di poter finalmente sottrarre quel cane alla sofferenza, la proprietaria di Jack [il nome del cane, che poi è stato ribattezzato Max, ndr] ha firmato la cessione dell’animale senza opporre resistenza e ha raccontato la sua storia», riferiscono i volontari della Lav: «Jack – dicono – era stato preso anni prima per i figli, ma con il passare del tempo loro non erano più stati in grado di occuparsene e per questo avevano deciso di confinarlo da solo in quel recinto in campagna». Secondo la versione della donna, proseguono i volontari, «una persona avrebbe dovuto portargli ogni giorno cibo e acqua, ma le segnalazioni hanno smentito questa storia. Per oltre una settimana Jack è stato lasciato affamato e senza acqua e solo grazie alle persone che si sono preoccupate per la sua salute è sopravvissuto».
Per Jack, che oggi si chiama Max, è però arrivato il lieto fine: la stessa persona che aveva denunciato la sua situazione ha deciso di adottarlo, scegliendo di regalargli la serenità e l’amore che per troppo tempo gli erano mancati.
