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Barocco salentino d’argento: Lecce in una moneta da 5 euro. La sindaca Poli Bortone visita la Zecca dello Stato – FOTO

Le bellezze architettoniche e la storia millenaria di Lecce vengono incise nell'argento, trasformando il capoluogo salentino in un vero e proprio pezzo da collezione. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha visitato oggi a Roma le storiche Officine della Zecca dello Stato, accompagnata dal presidente dell'Istituto Poligrafico (IPZS), il leccese Paolo Perrone. L'occasione è…
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Le bellezze architettoniche e la storia millenaria di Lecce vengono incise nell’argento, trasformando il capoluogo salentino in un vero e proprio pezzo da collezione. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha visitato oggi a Roma le storiche Officine della Zecca dello Stato, accompagnata dal presidente dell’Istituto Poligrafico (IPZS), il leccese Paolo Perrone.

L’occasione è stata la celebrazione della nuova moneta da 5 euro in Argento 925‰, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dedicata proprio alla “Firenze del Sud”.

I simboli della città immortalati sul metallo

Il design della moneta è un omaggio alla doppia anima storica della città. Sul dritto e sul rovescio del conio convivono infatti le massime testimonianze dell’epoca romana e i capolavori del XVII secolo: da un lato la colonna con il Santo Patrono, Sant’Oronzo, affiancata a una porzione dell’antico Anfiteatro cittadino; dall’altro, la maestosità del Barocco leccese, mirabilmente rappresentata dal celebre rosone della Basilica di Santa Croce.

La moneta ha già fatto il suo debutto lo scorso 5 marzo all’interno della speciale serie divisionale da 9 pezzi “Fior di Conio” (con una tiratura di 7.000 esemplari). I collezionisti e i cittadini interessati, invece, potranno mettere le mani sulla moneta singola a partire dal prossimo 9 aprile, quando sarà emessa in un’edizione limitata di 4.000 pezzi.

«Questo conio d’argento è un privilegio che mi riempie d’orgoglio – ha commentato la prima cittadina Poli Bortone –. È senza dubbio un vanto per l’intera città e per ogni leccese, che potrà conservare questo simbolo numismatico e tramandarlo alle prossime generazioni».

Un’emozione condivisa in pieno dal presidente dell’IPZS, Paolo Perrone, che non ha nascosto il suo forte legame con il territorio: «Lo dico con grande partecipazione emotiva: a Lecce ci sono le mie radici. Questa moneta, abbinando la città romana plurimillenaria a quella barocca, celebra una comunità oggi riconoscibile e ammirata a livello internazionale. Racconta l’Italia attraverso le città ricche di tradizioni e cultura».

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