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Frana a Niscemi rallenta ma non si ferma: scuole riaperte, case a rischio demolizione

La frana che ha colpito Niscemi continua a destare forte preoccupazione, anche se il movimento del terreno sta progressivamente rallentando. Secondo il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il fenomeno è ancora in atto e resterà tale finché l’acqua continuerà a infiltrarsi nel corpo della frana.

Il monitoraggio è costante e viene effettuato anche tramite satelliti dell’Agenzia spaziale italiana e argentina. La fascia di sicurezza di 150 metri individuata come misura precauzionale garantisce al momento l’incolumità dei cittadini, ma alcune abitazioni poste sul fronte del dissesto non potranno essere recuperate: «Andranno demolite o precipiteranno», ha dichiarato Ciciliano.

Nel frattempo, le scuole situate fuori dalla zona rossa hanno riaperto dopo una settimana di chiusura, resa necessaria anche dall’interruzione dell’intera rete del gas cittadina. Gli studenti degli istituti ricadenti nell’area interdetta sono stati redistribuiti in altri plessi. Per affrontare il trauma vissuto dai più giovani, è stato attivato un servizio di sostegno psicologico, con il coinvolgimento dell’Asp di Caltanissetta e professionisti provenienti da tutta la provincia. I genitori sottolineano l’importanza del ritorno alla normalità per aiutare i ragazzi a superare la paura.

Grande attenzione anche al patrimonio storico-artistico: la Soprintendenza ha effettuato sopralluoghi nella zona rossa, in particolare presso la chiesa delle Grazie e il palazzo Iacona di Castellana, entrambi a rischio. Per precauzione, i beni mobili della chiesa saranno temporaneamente trasferiti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha respinto le accuse di ritardi negli interventi, rivendicando la rapidità delle misure di sostegno alle imprese colpite e annunciando un accordo con la Regione Sicilia per la promozione dei prodotti locali.

Emergenza a Niscemi

La Società Italiana di Geologia Ambientale richiama l’attenzione sul dissesto idrogeologico nazionale, proponendo l’obbligo di certificati che informino chiaramente sui rischi geologici negli atti di compravendita immobiliare, per evitare che tragedie come quella di Niscemi continuino a ripetersi. Il Comune di Niscemi ha attivato un conto corrente dedicato alle donazioni per l’emergenza: filiale locale del Monte dei Paschi di Siena. Iban IT26J0103083390000004994745, per l’estero BICPASCITM1CL4. La donazione va intestata al Comune , causale “emergenza frana Niscemi”.

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