Si è rinnovata, ieri, la tradizione dello “Strazzo“, il rito più atteso della Festa in onore della Madonna della Bruna a Matera.
La minaccia di pioggia non ha fermato le celebrazioni con centomila persone, 80 cavalieri e oltre tre chilometri di luminarie artistiche. Sono i numeri della 637esima edizione della Festa della Bruna.
La giornata è iniziata prima dell’alba con la Messa dei Pastori, la tradizionale processione dei pastori accompagnata dalle batterie pirotecniche, la vestizione del Generale, la cavalcata, le bande musicali e la solenne processione di Maria Santissima della Bruna sul Carro trionfale realizzato dall’artista materana Francesca Cascione.
Come da tradizione, in serata il Carro ha accompagnato la Patrona nei tre giri in piazza Duomo, con cui la città rinnova il proprio affidamento alla Madonna della Bruna, prima di tornare in piazza Vittorio Veneto.
Qui si è compiuto lo “Strazzo”, il rito più atteso della Festa. L’assalto e la distruzione del Carro segnano simbolicamente l’inizio del nuovo anno per i materani.
Nell’assalto sono rimaste lievemente ferite sette persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Madonna delle Grazie. Sono stati tutti medicati e e dimessi, senza necessità di ricovero. Cinque dei feriti sono assaltatori del Carro trionfale che hanno riportato traumi riconducibili alle fasi dell’assalto: in particolare, traumi al piede, una lussazione della spalla e un trauma costale. Gli altri due sono rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno riportato lievi lesioni provocate dalla calca durante le operazioni di gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.
