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Elicottero caduto in Bosnia, tra le vittime la sergente di Andria: chi era la 24enne Laura Procacci

A marzo era stata la prima donna sottufficiale della Croce Rossa a prestare giuramento individuale. Il dolore della comunità

Elicottero caduto in Bosnia, tra le vittime la sergente di Andria: chi era la 24enne Laura Procacci
Laura Procacci (nel riquadro) è una delle quattro vittime dell’incidente in cui è rimasto coinvolto un elicottero in Bosnia

C’è anche una pugliese tra le quattro vittime dell’elicottero militare italiano precipitato ieri in Bosnia. È Laura Procacci, sergente del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, nata ad Andria e cresciuta a Montegrosso, piccolo borgo rurale alle porte della città. Viveva a Roma, dove studiava Medicina e Chirurgia. La sua morte ha gettato nello sconforto la comunità in cui era cresciuta e dove vivono ancora i genitori.

Appena sette mesi fa, il 28 marzo, Laura aveva scritto una pagina di storia della Croce Rossa: era stata la prima donna sottufficiale del Corpo Militare a pronunciare il giuramento individuale di fedeltà alla Repubblica. Un primato raccontato ad aprile dal sito locale Batmagazine, che ne aveva ripercorso la storia personale e professionale. Soccorritrice volontaria, da circa un anno era arruolata con il grado di sergente.

A ricostruire le sue radici è Pietro Zito, il celebre chef di Antichi Sapori, ristorante simbolo di Montegrosso. La famiglia vive nel borgo da una quarantina d’anni, racconta. Il padre Giuseppe, originario di Bari, abita nella zona con la moglie Maddalena. Laura aveva due sorelle.

Giuseppe lavora da alcuni anni alla Masseria Barbera, sulla strada per Minervino Murge. «Siamo tutti molto confusi», racconta Riccardo Barbera, che conosce bene la famiglia. «Giuseppe ha delle figlie bellissime, stupende. Laura era bravissima». Parole pronunciate con la voce segnata dallo sgomento.

È Pietro Zito a ricordare una tragica coincidenza. Il 12 novembre 1999 un’altra donna di Montegrosso, Raffaella Liuzzi, perse la vita in Kosovo, nello schianto di un aereo impegnato in attività umanitarie. Anche allora la tragedia si consumò nei territori dell’ex Jugoslavia. A quasi ventisette anni di distanza, un’altra tragedia aerea porta via una giovane donna cresciuta nello stesso borgo.

La sindaca di Andria: «Incredula»

«Una ragazza conosciuta per il suo temperamento e la sua testimonianza di forte positività. Una vita intrisa di volontariato e sani princìpi. Sono incredula». È un passaggio del post, pubblicato sui social, dalla sindaca di Andria, Giovanna Bruno che così esprime dolore sue e della città per la morte di Laura Procacci. «Come si fa a commentare dovendo elaborare una perdita così grave, così inspiegabile?», prosegue la prima cittadina evidenziando «solo il desiderio di abbracciare come città quello che la giovane vittima è stata, nel ricordo di chi l’ha conosciuta, nel tormento di chi l’ha amata e negli ambiti che ha con onore servito».

Cordoglio è stato espresso anche da Domenico Lamanna, governatore della Misericordia di Canosa di Puglia di cui Procacci ha fatto parte per tre anni, dal 2019 al 2022 quando si è poi trasferita a Roma per intraprendere il percorso nella Croce rossa militare.