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Drone colpisce la base italiana di Erbil, Crosetto: «Nessun ferito». Tajani sente l’ambasciatore in Iraq

Un drone ha colpito la base italiana di Erbil, in Iraq. Lo conferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha sentito personalmente il comandante della base. Il ministro rassicura: «Non ci sono vittime, né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal…
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Un drone ha colpito la base italiana di Erbil, in Iraq. Lo conferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha sentito personalmente il comandante della base.

Il ministro rassicura: «Non ci sono vittime, né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal comandante del Covi».

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, con un post pubblicato su X, esprime «ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil». Tajani annuncia di aver «parlato con l’ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria».

La segretaria del Partito demicratico, Elly Schlein, esprime preoccupazione per quanto accaduto a Erbil e, «innanzitutto, c’è la nostra solidarietà che va ai nostri militari che hanno subito questo attacco».

Quanto accaduto, ha aggiunto, «ci vede rinnovare la richiesta di un cessate il fuoco immediato. Questa è una guerra illegale che non doveva iniziare, siamo tutti d’accordo che l’Iran deve fermarsi, ma si devono fermare le bombe di Trump e di Israele» perché «se si smantella il diritto internazionale con attacchi unilaterali vale la legge del più forte».

Fonti informate riferiscono che la base sarebbe stata colpita da uno shahed che forse non era diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.

«Il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene». Lo ha detto a Sky Tg24 il comandante della base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti.

L’allarme è scattato alle 20:30 «quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea». «Al momento è finito l’allarme» ma «gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l’area».

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