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Si dimette il direttore del Pronto Soccorso di Brindisi, l’Asl frena le polemiche: «Solo motivi personali»

Nelle scorse ore, Pino D’Andria, direttore facente funzioni del Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico direttivo. Il professionista, la cui pluriennale esperienza è ben nota all’interno della struttura, non lascerà però l’ospedale: continuerà a prestare servizio regolarmente nel ruolo di dirigente medico.

La delicatezza del reparto, spesso sotto i riflettori per l’alta pressione a cui è sottoposto il personale sanitario, ha spinto la direzione dell’Asl di Brindisi a intervenire immediatamente per sgombrare il campo da possibili speculazioni.

La smentita dell’Asl e la continuità assistenziale

In una nota ufficiale, l’Azienda Sanitaria ha precisato in modo netto che la scelta di D’Andria è maturata per «motivi esclusivamente personali e familiari», come peraltro specificato dallo stesso medico nella sua comunicazione formale. L’Asl ha quindi voluto spegnere sul nascere ogni possibile polemica: «Non sussiste alcun collegamento tra tale decisione e presunte situazioni di caos o criticità organizzative all’interno del reparto».

Per colmare il vuoto direttivo in tempi rapidissimi, la guida ad interim del Pronto Soccorso è stata affidata a Giuseppe Manca, attuale direttore dell’Unità di Chirurgia del Perrino.

Si tratta di una soluzione “ponte” in vista di un assetto definitivo. L’Asl, infatti, ha già predisposto da tempo un avviso pubblico per un incarico quinquennale, necessario per individuare il successore ufficiale dello storico primario Nicola Carlucci, andato in pensione nelle prime settimane di questo 2026. Nel frattempo, i vertici sanitari assicurano che si sta garantendo «la piena continuità operativa del servizio, adottando tutte le misure necessarie per assicurare standard assistenziali adeguati e una gestione efficace dei flussi di accesso».

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