Stamattina oltre mille persone e ben 92 trattori hanno manifestato lungo la Strada Statale 93, dell’Alto Vulture. Si tratta di agricoltori e imprenditori della zootecnica che chiedono una diversa ripartizione delle quote idriche alla Regione, per poter irrigare i campi che soffrono del cambiamento climatico, ma anche della cattiva gestione delle dighe. La ripartizione delle quote idriche dovrebbe essere tra Puglia e Basilicata.
Tutta l’area a nord della Lucania chiede maggiore acqua dalla diga del Conza rispetto a quella degli anni precedenti (che in parte va alla Puglia) e in “cambio” la compensazione dovrebbe arrivare dai bacini del Sinni (che portano acqua nel brindisino e nel tarantino). Ma al momento l’accordo tra le Regioni non c’è.
Donato Gallo dell’associazione degli Agricoltori dell’area afferma: «Chiediamo un commissario straordinario che possa accelerare le opere di manutenzione di realizzazione, vogliamo che sia attiva la diga del Rendina. Oggi i nostri trattori sono arrivati fin lì, ma l’hanno trovata chiusa». Al corteo a piedi ieri hanno partecipato i sindaci del territorio e la consigliere regionale del M5S, Alessia Araneo. Anche il vescovo di Melfi, Ciro Fanelli con una nota stampa ha dato la sua solidarietà agli agricoltori della zona.