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Bari, nuova sede della «Nord Costruzioni»: un angolo di paradiso tra le industrie

Un nuovo volto alla sede dell’azienda Nord Costruzioni generali, leader nel settore delle opere civili, industriali e di urbanistica. Il progetto con cui è stato costruito l’edificio nuovo è stato firmato dagli architetti Vincenzo Paolo Bagnato e Pasquale Alessio De Nicolo dello studio BDF Architetti, che hanno reso la sede della Nord Costruzioni Generali, un vero e proprio dispositivo architettonico. Infatti, la struttura, situata sulla via che collega il quartiere San Paolo con l’aeroporto di Bari, ha un design e un aspetto che vuole rappresentare uno stato di calma e una dimensione rallentata, in perfetta opposizione al contesto urbano in cui sorge, sempre molto rumoroso e caotico. La struttura originaria è stata del tutto demolita e ricostruita.

L’edificio

La struttura al suo interno accoglie tutti i reparti dell’azienda: dagli spazi operativi, ai laboratori, agli uffici direzionali e perfino una terrazza che si affaccia sull’unico paesaggio naturale che è possibile vedere in quella zona, il canale Lamasinata. L’obiettivo dei progettisti è quello di concepire un oggetto compatto, un volume quadrato, quasi come si stesse osservando una scatola monolitica caratterizzata da un involucro a spessore costante. Le finestre invece, sorgono come rientranze all’interno della facciata. Questo permette di alleggerire l’aspetto generale dell’immobile e definire la tripartizione base, corpo e coronamento.

Gli esterni

La struttura che ha un’area di 740 metri quadri si articola su due zone differenti tra le quali ci sono circa 4 metri di dislivello. Così si generano due spazi: una piccola piazza d’ingresso parzialmente coperta e sul lato opposto un cortile interno paesaggistico che fa entrare luce e quiete negli uffici. Verso la strada poi, un muro in pietra funge da basamento e solleva l’intera costruzione, l’intero volume bianco accentuandone la sua purezza e il suo sembrare un luogo etereo. «La costruzione è guidata da una lettura tectonica in cui la struttura di cemento armato non sovrasta nè contraddice la logica continua dell’apparato murario» hanno raccontato i progettisti.

I dettagli

Il contrasto che si crea tra le pareti della struttura, avvolte nell’intonaco bianco e da materiali altamente isolanti e le aperture verticali, sottili e profonde incorniciate dai serramenti metallici neri mette in risalto il volume generale della struttura. L’edificio così, richiama una condizione mediterranea e rurale all’interno di un territorio industriale. La struttura con la sua massa e il suo volume si oppone così a un ambiente visivamente frammentato, diventa così un’architettura silenziosa, in grado di generare un microcosmo di concentrazione e qualità spaziale, un vero e proprio angolo di paradiso all’interno del caos.

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