«Avevo assunto un impegno preciso in Consiglio comunale durante la seduta monotematica sullo stadio San Nicola: rimodulare le condizioni di utilizzo, prevedendo un canone coerente con il valore reale della struttura». Lo afferma il sindaco di Bari, Vito Leccese, che nel pomeriggio ha illustrato ai consiglieri di maggioranza la proposta di esternalizzazione della gestione dell’impianto mediante concessione con il Piano economico finanziario-PEF. Il documento è poi stato trasmesso alla Commissione consiliare speciale di controllo per la trasparenza e il controllo strategico.
Il primo cittadino ha voluto condividere i risultati del lavoro svolto negli ultimi mesi da un professionista esterno, incaricato dall’amministrazione comunale, e ascoltare le considerazioni dei consiglieri. Infatti, sarà proprio il Consiglio comunale, per volere del sindaco, ad approvare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dello stadio comunale che, verosimilmente, approderà in aula entro la seconda settimana di marzo.
La nuova concessione avrà una durata quinquennale. È previsto un canone annuo fisso di 110mila euro per l’utilizzo sportivo dello stadio, cui si aggiunge un canone variabile di 60mila euro per ogni concerto organizzato. Le cifre, spiega il comune in una nota, derivano da una comparazione con altri impianti italiani e da un’analisi dettagliata del rapporto tra costi e ricavi. Il piano prende in considerazione anche scenari legati alla squadra di calcio: in caso di retrocessione in serie C, infatti, il canone annuo fisso sarebbe di 60mila euro mentre, in caso di promozione in serie A, salirebbe a 660mila euro. Sarà il Consiglio comunale a decidere in tal senso. Allo stesso modo dovrà valutare l’opportunità di prevedere una riduzione o un azzeramento del canone variabile dal quinto concerto organizzato in un anno solare in poi, in modo da soddisfare sia l’equilibrio economico-finanziario di gestione sia le legittime aspettative d’impresa del gestore concessionario.
Il concessionario dovrà, tra gli altri impegni, garantire una gestione completa dell’impianto. Tra gli obblighi rientrano infatti la gestione tecnico amministrativa e la programmazione delle attività sportive e culturali, il servizio di custodia e sorveglianza, la manutenzione ordinaria dell’impianto e straordinaria dei campi in erba, la pulizia dell’intero complesso comprese aree verdi ed essenze arboree, il pagamento delle utenze e delle imposte, il rispetto delle normative igienico sanitarie e di sicurezza, la gestione di sponsorizzazioni e pubblicità e l’organizzazione degli eventi con presidio e responsabilità in materia di sicurezza ed emergenze.
«Quando l’impianto fu assegnato – specifica Leccese – il contesto era profondamente diverso, sia dal punto di vista sportivo sia da quello strutturale. In questi anni l’amministrazione ha realizzato numerosi interventi per adeguare lo stadio agli standard moderni, restituendo alla città un luogo finalmente confortevole e pienamente fruibile, tanto per gli eventi sportivi quanto per quelli culturali».
