Scuola sovrappopolata, servizi igienici carenti e sporchi, aule di fortuna ricavate in stanze senza finestre e poca sicurezza. A denunciare la situazione è la comunità scolastica dell’istituto Giulio Cesare-Romanazzi di Bari, ce riporta il quadro emerso da un’ispezione dello Spesal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) nella sede centrale. La dirigente scolastica, Rosangela Colucci, ha convocato d’urgenza il Consiglio di istituto e disposto l’introduzione dei doppi turni: per quaranta giorni, gli studenti del liceo linguistico e dell’indirizzo tecnico del plesso di viale Einaudi si alterneranno tra lezioni mattutine e pomeridiane, dalle 14 alle 20, con turnazioni di tre settimane consecutive per ciascun indirizzo.
La decisione ha suscitato forti preoccupazioni nella comunità scolastica. I doppi turni, avviati a secondo quadrimestre già iniziato, comporterebbero disagi organizzativi ed economici per molte famiglie tra attività pomeridiane già programmate, difficoltà di rientro per gli studenti pendolari e problemi per chi pratica sport a livello agonistico. Particolarmente delicata anche la situazione degli studenti con disabilità. I servizi di trasporto della Città metropolitana e la presenza degli educatori non sono garantiti nel pomeriggio, così come le terapie e i percorsi di supporto svolti nelle ore pomeridiane.
Nel comunicato è evidenziato che le criticità strutturali e di sicurezza erano note da tempo. Per far fronte al sovraffollamento, dall’inizio dell’anno sono stati trasformati in aule numerosi spazi scolastici, eliminando ambienti come biblioteca, laboratori multimediali, web radio, aula podcast, agorà, aula docenti e ufficio di vicepresidenza, senza un confronto con gli organi collegiali. Il sovraffollamento sarebbe stato aggravato anche dallo spostamento di alcune classi dal plesso Curi alla sede centrale.
Nonostante la disponibilità della Città metropolitana a mettere a disposizione i locali della Asl di Enziteto, la proposta è stata respinta dalla dirigenza, che ha confermato la scelta dei doppi turni, giudicata dalla comunità scolastica una soluzione fortemente penalizzante per studenti e famiglie.