Quattro camion da 28 tonnellate, a pieno carico, hanno attraversato questa notte il ponte Giuseppe Garibaldi, a Bari, per le prove dinamiche finalizzate alla misurazione delle flessioni e del ritorno elastico dell’infrastruttura che sorge tra i quartieri Japigia e Madonnella del capoluogo pugliese.
Le operazioni hanno richiesto la chiusura del ponte al transito veicolare per sette ore e, spiegano dal Comune di Bari in una nota, si sono rese necessarie per poter procedere con l’eliminazione della restrizione della carreggiata e la ripresa regolare della viabilità.
I dati raccolti durante le prove di carico, svolte in continuità con quelle effettuate a gennaio scorso, saranno confrontati con quelli relativi al primo collaudo dell’infrastruttura, effettuato dopo la sua costruzione nel 1970.
Dopo il raffronto, spiega l’assessore alla Cura del territorio del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi, «potremo svolgere tutte le valutazioni del caso in merito alla riapertura al transito generale di entrambe le corsie per senso di marcia. Sicuramente – prosegue – saranno effettuate delle considerazioni senza vincoli di peso soltanto per quanto riguarda il passaggio dei mezzi del trasporto pubblico locale e con alcuni vincoli precauzionali per determinate categorie di mezzi, come quelli utilizzati per il trasporto eccezionali».
Scaramuzzi chiarisce, inoltre, che «siamo perfettamente consapevoli dei tanti disagi vissuti dai cittadini per la restrizione della percorribilità del ponte, ma stiamo procedendo in maniera molto prudente e scientifica proprio a tutela della pubblica sicurezza».
Il ponte, conclude, già «la prossima settimana potrebbe tornare a essere percorribile su tutte le quattro corsie» nel caso in cui «i dati confermeranno le prime impressioni positive riscontrate questa notte».













