Con un fuori programma i quattro astronauti sono tornati sulla terra. Mettere in sicurezza e accompagnare la capsula fino alla nave non è stato infatti possibile a causa di forti correnti che hanno reso difficile stabilizzare il veicolo.
Non sono arrivati subito a bordo della nave di recupero, ma a soccorrerli sono stati gommoni che avevano il compito di accompagnare la capsula alla nave. Mentre alcuni membri del personale medico entravano nella navetta per sostenere l’equipaggio, un gruppo di sommozzatori arrivato con i gommoni ha raggiunto la navetta tentando di sistemare il collare di stabilizzazione, una sorta di grande salvagente che serve a tenere in equilibrio la capsula.
Nel frattempo, nel centro di controllo della Nasa a Houston, il direttore di volo richiamava il personale che si era allontanato. A oltre un’ora e mezza dall’ammaraggio non c’è stata altra soluzione che far uscire i quattro astronauti dalla capsula, aiutandoli a salire sui gommoni. Recuperati dagli elicotteri della Marina Militare degli Stati Uniti, e portati alla nave dopo quasi due ore dall’ammaraggio.
Victor Glove e Christina Kock sono stati i primi ad affacciarsi dal loro elicottero e per un po’ sono rimasti seduti sul bordo del portellone. Lo stesso hanno fatto, su un altro elicottero, il comandante Reid Wiseman e Jeremy Hansen. Nel frattempo l’amministratore capo della Nasa, Jared Isaacman, è andato a salutarli. Tutti e quattro erano sorridenti e tutti sono riusciti a camminare, anche se con passo incerto, per raggiungere l’infermeria di bordo, dove sono stati sottoposti ai controlli medici.










