Categorie
Ambiente e Sostenibilità

Primo ok di Bruxelles al pagamento di 21 miliardi del Pnrr

La Commissione europea ha approvato una valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento dell’Italia per 21 miliardi di euro, di cui dieci miliardi a fondo perduto e 11 miliardi di prestiti, nell’ambito del Recovery and resilience facility (Rrf), lo strumento chiave al centro di Next Generation Ee. Secondo la Commissione, le tappe fondamentali e gli obiettivi raggiunti nel Pnrr dimostrano i progressi significativi compiuti nell’attuazione del piano e il suo ampio programma di riforme. Inoltre, si confermano anche i progressi verso il completamento di progetti di investimento relativi alla digitalizzazione delle imprese e al sostegno alle Pmi.

La Commissione ha studiato a fondo queste informazioni prima di presentare la sua valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento. L’esecutivo comunitario ha quindi inviato la sua decisione al Comitato economico e finanziario (Efc) chiedendone il parere, da formulare entro un massimo di quattro settimane. Subito dopo la Commissione adotterà la decisione finale, inoltre valuterà ulteriori richieste di pagamento dell’Italia sulla base del raggiungimento delle tappe intermedie e degli obiettivi raggiunti.
La decisione dell’organo presieduto da Ursula von der Leyen è stato salutato con favore sia a Bruxelles sia a Roma. Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha detto che «il piano di ripresa e resilienza rappresenta un’opportunità unica per l’Italia di costruire un’economia più competitiva e sostenibile e una società più equa. La nostra valutazione preliminare positiva mostra che l’attuazione del piano è sulla buona strada», sottolineando soprattutto come siano stati «i primi passi nella riforma del sistema giudiziario e degli appalti pubblici, l’adozione della garanzia per l’occupazione dei lavoratori e del piano nazionale per le nuove competenze» gli step importanti «per procedere al pagamento».
Tra i primi a ritenere il giudizio della Commissione «una buona notizia», i ministri di Forza Italia, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Renato Brunetta, secondo i quali «l’Unione europea riconosce il lavoro del governo in quest’ultimo anno e ci invita a proseguire». Anche il Pd con l’ex capogruppo Andrea Marcucci ritiene che «il governo Draghi ha fatto molto bene, visto che l’organo di governo comunitario ha ritenuto raggiunti i 51 obiettivi presenti nel piano». Soprattutto, però, ci sono le parole di Von der Leyen che, commentando la decisione ha detto che «l’Italia ha compiuto progressi sufficienti con le riforme necessarie per rendere l’economia e la società pronte per il futuro».

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version